Oltre 90 chef da tutto il mondo e più di 130 appuntamenti per cinque giorni dedicati alla gastronomia contemporanea. Dal 14 al 18 ottobre Udine ospita la 27ª edizione di Ein Prosit, che porta in città e nel territorio cene a più mani, degustazioni, laboratori, masterclass e food truck, mettendo in dialogo grandi protagonisti della cucina italiana e internazionale.
La manifestazione coinvolgerà ristoranti e spazi cittadini, con un programma costruito attorno all’incontro tra cucine, culture e generazioni diverse.
“Ein Prosit rappresenta un’importante occasione per il nostro territorio: porta in Friuli Venezia Giulia alcuni dei protagonisti più autorevoli della cucina e dell’enogastronomia internazionale e, allo stesso tempo, permette di far conoscere e valorizzare le nostre eccellenze”, ha sottolineato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, “Ein Prosit garantisce un ritorno turistico importante, attirando visitatori e chef da tutto il mondo che diventano veri e propri ambasciatori delle nostre eccellenze sui social e nei loro ristoranti”. Bini ha inoltre annunciato che “in vista della prossima edizione di Ein Prosit, stiamo lavorando a una nuova iniziativa promozionale interamente dedicata ai vini bianchi del Friuli Venezia Giulia”.
“Ein Prosit è ormai un appuntamento importante per Udine e rappresenta un’occasione capace di trasformare la città in un grande luogo di incontro, convivialità e scoperta“, ha commentato il vicesindaco Alessandro Venanzi.
Si parte con un omaggio alla cucina sul fuoco
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, mercoledì 14 ottobre alle Fucine Brasserie di Buttrio, sarà In the Holy Name of Fire: A Very Italian Tribute to Bittor Arguinzoniz from Asador Etxebarri. Massimiliano Alajmo, Elide Mollo, Tommaso Tonioni, Lorenzo Cogo, Matias Perdomo e Andrea Tortora renderanno omaggio a Bittor Arguinzoniz, chef dell’Asador Etxebarri e uno dei grandi maestri internazionali della cucina sul fuoco.
Da giovedì 15 ottobre il programma entra nel vivo con una serie di cene a più mani distribuite tra Udine e il territorio.
Alle Fucine Brasserie Cook your Home riunirà Norbert Niederkofler, Santiago Lastra, Moreno Cedroni, Alexandre Gauthier e Andrea Tortora, mentre alle Fucine Gourmet Himanshu Saini e Jessica Rosval saranno protagonisti di Orgoglio Senza Pregiudizio. Al Vitello d’Oro, Mediterraneo Metropolitano porterà allo stesso tavolo Carlo Cracco, Pino Cuttaia e Gianluca Fusto. All’Antica Maddalena, Una Perla in Paradiso vedrà insieme Eric Robertson, Daniel Hadida e Will Goldfarb.
A Là di Moret Ana Roš e Gianluca Gorini saranno protagonisti de Il Dialetto della Foresta; da Fred, Un Brindisi col Douro riunirà Matteo Metullio, Davide De Pra e Vasco Coelho Santos, mentre al Toscano Michele Lazzarini e Juri Chiotti firmeranno Montagna a Piede Libero.
Il programma prosegue ai Frati con Domande Fuori dal Coro, con Paco Méndez e Alberto Gipponi, e all’Argine a Vencò con Collio Amazzonico, incontro tra Pía León e Antonia Klugmann. All’Allegria Giuseppe D’Errico, Francesco D’Errico e Remo Capitaneo saranno protagonisti di Quel Tartufo in Cima al Duomo, mentre all’Aquila Nera Indigeni tra i Grattacieli riunirà Darren Teoh e Juan Luis Martínez.
Alla Lampara Francesco Capece e Federico Zanasi proporranno Condividere il Confine; da Pizzikotto Davide Di Fabio, Jacopo Ticchi e Giuseppe Biuso saranno protagonisti di Cyber-Romagna. A Casa Zamò prenderà invece il via La Casa dei 1000 Cuochi, con il primo capitolo, Lo Staff Meal, insieme a Francesco Brutto, Matias Perdomo, Masahiro Homma e Fabrizio Mellino, oltre a uno special guest.
Il programma prosegue fino a domenica
Venerdì 16 ottobre nuove cene porteranno a Udine altri chef internazionali. Alle Fucine Brasserie Il Mondo Scritto in Fiamme riunirà Willem Hiele, Tommaso Tonioni, João Rodrigues, Mustafa Otar e Johnson Ebenezer. Alle Fucine Gourmet, Principi e Regine: Benvenuta Gault&Millau vedrà protagonisti Emmanuel Pilon e Ana Roš.
Al Vitello d’Oro Un Ponte Inca sul Niagara metterà insieme Pía León, Eric Robertson e Daniel Hadida, mentre all’Antica Maddalena Juan Luis Martínez e Peter Tempelhoff firmeranno Futuro a Colori. A Là di Moret, Il Fascino Discreto della Provincia sarà affidato ad Alexandre Gauthier, Davide Caranchini e Gianluca Fusto.
Da Fred Yoji Tokuyoshi, Jacopo Ticchi e Hiroshi Karashima saranno protagonisti de La Spada non fa il Samurai; al Toscano Roma e Saudade riunirà Francesca Barreca, Marco Baccanelli e Marco Renzetti. Ai Frati Paco Méndez, Simone Caponnetto e Ascanio Brozzetti daranno vita a Puro Accento Itagnolo, mentre all’Argine a Vencò Darren Teoh e Antonia Klugmann saranno protagonisti de La Forza Gentile del Pensiero.
Sabato 17 ottobre sarà la volta, tra gli altri, di Una Parrilla sugli Champs-Élysées, con Guido Tassi e Pablo Rivero di Don Julio, Bruno Verjus e Andrea Tortora alle Fucine Brasserie, e de La Vita Segreta dei Pasticcieri, con Paolo Griffa e Will Goldfarb alle Fucine Gourmet.
Al Vitello d’Oro Tetris di Mondi riunirà Merlin Labron-Johnson, Prateek Sadhu ed Eelke Plasmeijer. All’Antica Maddalena Vania Ghedini, Floriano Pellegrino, Isabella Potì e Davide Guidara firmeranno Millennials Bug, mentre a Là di Moret Nuovo Banchetto di Corte riunirà Andrea Capasso, Paolo Lavezzini e Andrea Antonini.
Da Fred Cristiano Tomei, Sarah Cicolini e Ascanio Brozzetti saranno protagonisti di Dritto, Schietto e (Im)Perfetto. Ai Frati, La Prima Caravella di Shibuya vedrà insieme Takahiko “Taka” Kondo e Vasco Coelho Santos. All’Allegria João Rodrigues e Ciro Scamardella firmeranno Capitali Coraggiose, mentre all’Aquila Nera Yoji Tokuyoshi, Luca Fantin e Corrado Assenza saranno protagonisti de Il Silenzio è Fiore.
Alla Lampara Roberto Davanzo e Maksut Aşkar daranno vita a Pizza Kebap Incident. Da Pizzikotto, Bad Boys, Good Vibes riunirà Gabriele Bonci, Diego Rossi e José Luis Hinostroza. A Casa Zamò proseguirà La Casa dei 1000 Cuochi, con il secondo capitolo, La quasi cena.
Domenica 18 ottobre, giornata conclusiva, il programma riunirà alcuni dei nomi più importanti dell’edizione. A pranzo, alla Lampara, Franco Pepe & Friends vedrà Franco Pepe insieme a Mauro Colagreco e Virgilio Martínez. All’Antica Maddalena Fontina e Friarielli riunirà Salvatore Bianco, Paolo Griffa, Maksut Aşkar e Yoji Tokuyoshi.
La sera, alle Fucine Gourmet, Quando gli Dei Giocano col Fuoco porterà allo stesso tavolo Virgilio Martínez, Mauro Colagreco, Guido Tassi e Pablo Rivero. Al Vitello d’Oro Bruno Verjus e Diego Rossi saranno protagonisti di Fine Dining is Dead?!?!, mentre da Fred Young Folks, Old Gold vedrà insieme Davide Marzullo e Sara Aqel.
Ai Frati Sul Dorso dei Monsoni riunirà Johnson Ebenezer ed Eelke Plasmeijer; all’Allegria Willem Hiele e Peter Tempelhoff firmeranno Dall’Altra Parte dell’Oceano. Alla Lampara Francesco Martucci e Corrado Assenza, con la partecipazione di Mauro Colagreco e Virgilio Martínez, daranno vita a Gemelli di Grano.
A Casa Zamò si concluderà La Casa dei 1000 Cuochi con il terzo capitolo, La cena e basta, mentre da Pizzikotto sarà La Pizza della Bastiglia, con Simone Padoan e Andrea Capasso, a chiudere il programma.
I food truck portano Ein Prosit nelle vie del centro
La manifestazione non si concentrerà però soltanto sulle cene. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, a partire dalle 11, via Erasmo Valvason ospiterà tre food truck dedicati a diverse interpretazioni della cucina.
Il Felicetti Food Truck, realizzato in collaborazione con Pastificio Felicetti, avrà al centro la pasta Monograno, reinterpretata in versione street food da grandi chef attraverso ricette personali, abbinamenti insoliti e nuove letture dei classici italiani.
Il Petra Pizza Truck, in collaborazione con Petra Molino Quaglia, proporrà invece Pizza Shooting Stars, progetto che mette a confronto protagonisti della pizza, chef e pasticceri italiani e internazionali chiamati a reinterpretare la pizza. Il programma cambierà di volta in volta, con preparazioni e protagonisti diversi.
Il Food Truck Ein Prosit sarà infine dedicato alle cucine del mondo, con gli chef ospiti impegnati a proporre specialità dei propri Paesi, piatti popolari e ricette di casa.
Accanto alle cene e ai food truck, il programma comprende anche degustazioni guidate delle migliori etichette vitivinicole, masterclass sulla mixology e i tradizionali Laboratori dei Sapori.
Proprio sull’espansione della manifestazione nel tessuto urbano si è concentrato Bini, spiegando che la Regione ha sostenuto i truck gastronomici “per rendere la manifestazione sempre più diffusa” e sottolineando che, per la 27ª edizione, “sono aumentati di numero rispetto agli anni scorsi”.

