Dalla scuola agli ospedali, passando per laboratori, sensori e prototipi. A Udine nasce un nuovo percorso per avvicinare gli studenti alle tecnologie che stanno entrando sempre più nel mondo della sanità. L’ISIS Arturo Malignani e l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale hanno avviato una collaborazione nell’ambito di un progetto di potenziamento in Elettronica Biomedica, promosso dalla sezione Elettronica dell’istituto tecnico udinese.
L’obiettivo è portare gli studenti oltre la formazione tradizionale, permettendo loro di confrontarsi con applicazioni concrete e con un settore nel quale elettronica, informatica e medicina si incontrano.
Dall’elettronica alle tecnologie per la sanità
Il progetto è rivolto agli studenti dell’indirizzo Elettronico del Malignani e punta a rafforzarne la preparazione nell’ambito biomedico. In pratica, i ragazzi potranno approfondire competenze che possono essere utilizzate nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie destinate al settore sanitario e biomedicale.
Un percorso pensato anche in prospettiva del dopo diploma, per consentire agli studenti di conoscere più da vicino un possibile sbocco professionale e orientarsi verso un comparto ad alto contenuto tecnologico.
Una parte importante dell’attività riguarderà inoltre la progettazione e la realizzazione di sistemi integrati, sviluppati insieme alla sezione Meccanica-Meccatronica. Gli studenti potranno così mettere insieme elettronica, componenti meccaniche e sistemi di controllo, trasformando le conoscenze acquisite in dispositivi e prototipi concreti.
In classe arrivano aziende ed esperti del settore
Il progetto non si limiterà alle attività scolastiche. A sostenerlo sarà infatti una rete di collaborazioni che, oltre all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, coinvolgerà aziende elettroniche e informatiche del territorio e la multinazionale inglese ISDI, attiva nella produzione di sensori per raggi X.
Le realtà coinvolte potranno offrire agli studenti supporto tecnico, testimonianze e occasioni di confronto diretto con il mondo produttivo. Sono previste inoltre visite in azienda e momenti di approfondimento con esperti dell’Azienda sanitaria, per conoscere più da vicino le applicazioni dell’elettronica nel settore della salute.
Dai primi insegnamenti ai prototipi
Il percorso sarà articolato in diverse fasi. Si partirà dalla formazione propedeutica per arrivare alla progettazione e quindi alla realizzazione e ai test delle soluzioni sviluppate dagli studenti.
L’idea è quella di far lavorare i ragazzi su competenze diverse ma strettamente collegate: hardware, sensori, attuatori e sistemi di controllo. Accanto alla preparazione tecnica, il progetto punta anche a sviluppare capacità di progettazione, creatività e lavoro di squadra.
Al termine, il percorso sarà presentato anche all’esterno della scuola, attraverso open day, incontri con le famiglie e, dove possibile, fiere ed eventi dedicati al settore.
Scuola e sanità lavorano insieme
L’avvio ufficiale della collaborazione è stato sancito nei giorni scorsi con un incontro al quale hanno partecipato il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Denis Caporale, la dirigente scolastica dell’ISIS Malignani Maria Elisabetta Giannuzzi, il professor Emanuele Bertoni, coadiutore del dirigente scolastico e responsabile del progetto, e l’ingegner Andrea Pecile del dipartimento di Elettronica dell’istituto.
La collaborazione mette in relazione due mondi che possono offrire agli studenti una formazione più vicina alle esigenze concrete del territorio: quello della scuola e quello sanitario. L’elettronica biomedica diventa così un terreno di sperimentazione nel quale i ragazzi possono acquisire competenze tecniche, conoscere applicazioni reali e iniziare a capire quali opportunità professionali potranno incontrare dopo il diploma.

