Festival Collega-menti: sabato tra salute mentale, scienza ed economia

Festival Collega-menti, oltre mille studenti all’inaugurazione: sabato tra salute, scienza ed economia

Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremito in ogni ordine di posti e oltre mille studentesse e studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia per l’inaugurazione ufficiale di “Collega-Menti”, il festival della divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università di Udine.

La quarta edizione della manifestazione, dedicata quest’anno alla ricerca di nuovi “Equilibri” nella scienza, nella società e nella vita quotidiana, si è aperta nella mattinata di venerdì 2 ottobre davanti a una platea particolarmente numerosa, prima di entrare nel vivo con gli appuntamenti in programma fino a domenica 4 ottobre tra Udine, Pordenone, Gorizia e Gemona.

Oltre mille studenti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

A dare ufficialmente il via al festival è stato il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, che si è rivolto soprattutto ai giovani presenti sottolineando il valore del confronto tra discipline differenti, del dialogo e dell’onestà intellettuale. “Questo festival nasce con l’obiettivo di unire l’anima scientifica, tecnologica e umanistica, perché per interpretare il mondo abbiamo bisogno di ogni competenza. In un’epoca dominata dal virtuale, vogliamo che questo sia un luogo d’incontro vero, di persona. Il compito dell’Università è affrontare i problemi in maniera appropriata, senza cedere a facili semplificazioni: le sfide di oggi non hanno risposte semplici e la semplificazione arbitraria genera spesso conflitti. Il nostro dovere è mettere a disposizione le conoscenze per affrontare la realtà con trasparenza e spirito critico”, ha spiegato il rettore.

Sul rapporto tra Università e territorio è intervenuto anche Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine, ricordando le origini dell’Ateneo friulano e il ruolo assunto durante la ricostruzione successiva al terremoto. L’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen ha invece evidenziato come il festival rappresenti una prosecuzione ideale della scelta compiuta dal Friuli cinquant’anni fa, quando il territorio decise di puntare sulla conoscenza e sulla formazione.

Barbara Gallavotti e la ricerca di nuovi equilibri

A introdurre il tema centrale dell’edizione è stata la curatrice scientifica Barbara Gallavotti, che ha posto l’accento sulla perdita di stabilità che caratterizza molti aspetti della contemporaneità, dai cambiamenti climatici all’impatto dell’intelligenza artificiale.

“In un momento in cui stiamo perdendo stabilità in molti ambiti, dal clima all’impatto dell’intelligenza artificiale, trovarsi insieme dal vivo è l’unica vera certezza. Ma perdere l’equilibrio non è una condanna: è la condizione che ci permette di innovare e inventare nuovi modelli per il futuro”, ha sottolineato.

La mattinata, presentata dal conduttore Rai Marco Carrara, è proseguita con lo spettacolo-laboratorio “Tubology – La scienza del tubo” del fisico e formatore Marco Testa, dell’Università di Milano-Bicocca. Vestendo i panni del professor Farluk, Testa ha coinvolto gli studenti in esperimenti realizzati con oggetti di uso quotidiano, trasformando la fisica in uno spettacolo capace di unire curiosità, divertimento e metodo scientifico senza ricorrere a formule astratte.

Sabato a Udine si parla di salute mentale dei giovani

Dopo l’apertura, sabato 3 ottobre Collega-Menti proporrà una nuova giornata di appuntamenti tra Udine, Pordenone e Gorizia. Nel capoluogo friulano si partirà alle 10.30 a Casa Cavazzini con “Salute mentale in bilico”, incontro moderato dalla giornalista Daniela Sessa. Il confronto prenderà spunto dalla crescente diffusione dei disturbi mentali e del neurosviluppo tra i giovani.

Interverranno Cristiano Crescentini, docente dell’Università di Udine e delegato del rettore per i Servizi di supporto psicologico, Mario Amore e Guido Di Sciascio, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl Bari e presidente della Società Italiana di Psichiatria.

Sempre a Casa Cavazzini, alle 12, sarà la volta di “Economia in equilibrio”, condotto dal giornalista Antonio Bacci. Sul tema dei nuovi modelli di sviluppo sostenibile si confronteranno l’economista Roberto Grandinetti, Germano Scarpa, presidente di Biofarma Group, e Alberta Gervasio, presidente di CiviBank e amministratrice delegata di Bluenergy Group.

Dal benessere psicofisico ai misteri dell’universo

Nel pomeriggio gli appuntamenti si sposteranno alla Sala Valduga della Camera di Commercio. Alle 15.30 è previsto “Benessere sul filo”, dedicato al benessere psicofisico, con Daniele Gianfrilli, Massimo Robiony e Andrea Sgoifo.

Alle 17 Barbara Gallavotti guiderà invece “Il misterioso equilibrio dell’universo”, uno degli incontri più attesi della giornata. Protagonisti saranno il fisico teorico del Cern Gino Isidori e il teologo e astronomo Giuseppe Tanzella-Nitti, chiamati a mettere a confronto prospettive diverse sui grandi interrogativi legati all’universo.

La giornata udinese si concluderà alle 18.30 a Palazzo di Toppo Wassermann con “Vita lunga e in salute”, condotto da Vincenzo La Manna. Tra i protagonisti l’ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, insieme a Barbara Frossi e Massimo Mascolo.

A Pordenone Massimo Polidoro incontra gli studenti

A Pordenone, invece, il festival dedicherà la mattinata al mondo della scuola. Alle 10, nella sala di Cinemazero, il divulgatore scientifico e saggista Massimo Polidoro condurrà “La scienza dell’incredibile. Perché crediamo a ciò che non è vero (e cosa possiamo farci)”.

Il cofondatore del CICAP e storico collaboratore di Superquark e Noos accompagnerà gli studenti delle scuole superiori in un percorso tra trappole cognitive, bufale e illusioni sensoriali, mostrando come metodo scientifico e dubbio possano diventare strumenti per interpretare in maniera più consapevole le informazioni.

A Gorizia il cinema d’animazione d’autore

A Gorizia, nella sede del Kinemax al Palazzo del Cinema, il programma del tardo pomeriggio sarà dedicato invece all’animazione. Alle 17.30 il docente Marco Bellano introdurrà la proiezione dei cortometraggi Možnosti dialogu di Jan Švankmajer e Neighbours/Voisins di Norman McLaren.

A seguire, alle 18.30, sarà proiettato Il mio amico robot (Robot Dreams) di Pablo Berger, lungometraggio pluripremiato dedicato ai temi dell’amicizia, della separazione e dell’equilibrio emotivo.

Venti luoghi e decine di appuntamenti fino a domenica

Il festival continuerà fino a domenica 4 ottobre, coinvolgendo complessivamente 20 luoghi tra Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona. Dall’ex Chiesa di San Francesco alla Fondazione Friuli, da Casa Cavazzini alla Camera di Commercio, fino ai teatri Giovanni da Udine e San Giorgio, il programma comprende 20 incontri, 23 laboratori e altri 11 eventi speciali, tra cui una mostra, due spettacoli teatrali e un concerto.

Nella chiesa di San Francesco sarà inoltre allestita una grande vetrina con 19 esposizioni dedicate alla ricerca dell’Università di Udine, pensate per avvicinare il pubblico alle attività scientifiche sviluppate dall’Ateneo.