Dopo il caso della maglietta di Lignano una ragazza chiede aiuto al Centro antiviolenza

L’annuncio del Comune di Udine.

Anche il mondo della politica esprime il suo dissenso per la vicenda dei ragazzi che in una discoteca di Lignano hanno indossato una maglietta inneggiante allo stupro.

In primis il Comune di Udine ha reso noto che una ragazza a seguito dei commenti emersi online a margine della vicenda si è rivolta al centro Antiviolenza. Da qui l’assessore alle Pari opportunità udinese Elisa Asia Battaglia ha lanciato una proposta ai responsabili della bravata. “Come ZeroTolerance e la Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine, insieme al Centro Risorsa Donna e all’assessore di San Daniele Roberta Gerussi, siamo pronte a fare sinergia e rivolgerci direttamente a questi ragazzi per un incontro per affrontare il tema del rispetto verso le donne, perché così probabilmente capirebbero la gravità del loro gesto”.

Una condanna al gesto arriva anche dalla deputata Debora Serracchiani. “Stiamo forse sottovalutando – ha commentato la deputata del Partito Democratico – segnali inquietanti che ci arrivano dalla pancia della nostra società, che in certi casi non fa distinzione di censo o di istruzione. Un clima di intolleranza strisciante che trova la sua manifestazione più caratteristica nell’arcaico disprezzo per la donna, ma che ci mette un attimo a diventare razzismo o antisemitismo. L’istinto del branco sembra sempre più pronto a scatenarsi e il linguaggio violento sui social è la spia lampeggiante di questa emergenza scomoda da ammettere. La battaglia per la civiltà e il rispetto dell’altro non ha mai fine”.

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