Spaccio, degrado e rifiuti: tutti i numeri dei primi 6 mesi di controlli a Udine

Oltre 2 mila attività nei primi sei mesi del 2026 tra tutela dell’ambiente, contrasto allo spaccio di droga, presidio dei quartieri, sicurezza urbana e viabilità. È il bilancio della Polizia Locale di Udine da gennaio a giugno, con 2.037 interventi nei principali ambiti di attività del Corpo.

A questi si aggiungono le operazioni di polizia giudiziaria, il rilievo degli incidenti stradali e il rapporto quotidiano con i cittadini attraverso il front office, la raccolta delle segnalazioni e il rilascio di autorizzazioni e permessi.

Rifiuti e degrado, aumentano i controlli

Sono state 537 le attività in materia ambientale. Di queste, 160 hanno riguardato il contrasto all’abbandono dei rifiuti, in aumento rispetto alle 147 dei primi sei mesi del 2025.

Sono stati invece 74 i controlli nelle aree interessate da situazioni di degrado, il 12% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati 66. Altre 59 attività hanno riguardato la tutela del verde urbano, mentre sono stati 63 gli interventi per il recupero di veicoli abbandonati.

Il lavoro viene svolto attraverso controlli, verifiche sul posto e accertamenti, spesso avviati anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini.

Più controlli nei quartieri

Nei primi sei mesi dell’anno la Polizia Locale ha svolto 576 servizi di controllo dedicati alle problematiche dei quartieri, nell’ambito del potenziamento dell’attività nelle aree decentrate della città promosso dall’amministrazione comunale negli ultimi anni.

Sono stati 150 i servizi per verificare il rispetto del Regolamento di Polizia urbana. Particolare attenzione è stata dedicata agli immobili in stato di abbandono, con 166 interventi di verifica e aggiornamento del relativo censimento, effettuati anche in seguito alle segnalazioni dei residenti.

“Il lavoro della Polizia Locale è intenso e quotidiano – spiega l’assessora alla Polizia Locale Rosi Toffano -. Soprattutto nei quartieri abbiamo voluto che il collegamento tra i cittadini e le forze preposte alla sicurezza fosse il più possibile immediato e umano”. Toffano sottolinea inoltre che “ad ogni agente del corpo di Udine corrispondono più di 1.100 cittadini“.

Spaccio a Udine, controlli antidroga in aumento

Sul fronte della sicurezza urbana, nei primi sei mesi del 2026 la Polizia Locale ha partecipato a 55 controlli interforze sul territorio.

Sono stati 147 i controlli contro l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, svolti anche con l’ausilio delle unità cinofile. Nello stesso periodo del 2025 erano stati 129: l’aumento è quindi del 14%.

“Per quanto rientra nelle sue competenze, la Polizia Locale porta avanti un lavoro costante sulla sicurezza urbana, sulla viabilità e sul contrasto all’illegalità e alle situazioni di degrado”, spiega Toffano. “Si tratta di un’attività articolata, spesso poco visibile, ma fondamentale per il funzionamento della città e per la qualità della vita dei cittadini”.

Viabilità, Ztl e manifestazioni

La gestione della viabilità urbana rappresenta un altro fronte centrale dell’attività della Polizia Locale. Complessivamente sono stati 722 i servizi dedicati alla circolazione, ai controlli stradali e al supporto alle manifestazioni. Per quanto riguarda Ztl e area pedonale, gli agenti sono stati impegnati in 496 servizi.

Il Comando è stato inoltre impegnato in 136 manifestazioni pubbliche, assicurando i servizi necessari alla regolazione della circolazione e alla sicurezza degli eventi.

L’assessora ha annunciato che, insieme al comandante Muzzatti, è in corso un approfondimento sul tema dell’impiego degli agenti in occasione dei servizi allo stadio, “nel rispetto delle competenze esclusive in materia della Questura e favorendo la migliore collaborazione”.

A Udine rilevati 347 incidenti stradali

Nel primo semestre del 2026 la Polizia Locale ha rilevato 347 incidenti stradali. Sono stati 221 i sinistri con soli danni alle cose, mentre 126 hanno coinvolto persone con lesioni di ogni entità. In 30 incidenti sono stati coinvolti pedoni, mentre in 40 casi sono rimaste coinvolte persone in bicicletta.

L’attività comprende la gestione immediata degli incidenti e i successivi accertamenti.