Dopo gli aumenti della Tari approvati a giugno, il Comune di Udine introduce una nuova misura per alleggerire il peso della tassa sui rifiuti sulle famiglie con redditi più bassi. Per il 2026 è infatti previsto un bonus comunale del 25%, che sarà riconosciuto automaticamente e senza la necessità di presentare domanda.
La misura arriva dopo il rincaro medio della Tari di circa il 6% deciso per il 2026. Per una persona sola residente in un’abitazione di 100 metri quadrati l’aumento stimato è di 8,48 euro all’anno, mentre per una famiglia di due persone è di 12,67 euro. Per un nucleo di tre componenti l’incremento supera invece di poco i 15 euro annui.
Un bonus del 25% per oltre 3mila famiglie
Il nuovo Bonus Sociale Rifiuti comunale sarà finanziato direttamente dal Comune con una somma stimata tra 145mila e 150mila euro e si aggiungerà all’agevolazione prevista a livello nazionale. Potranno beneficiarne le famiglie con un ISEE non superiore a 9.530 euro, soglia che sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
La platea potenziale individuata è di 3.417 beneficiari, gli stessi già censiti nell’ambito del Bonus Sociale Rifiuti nazionale 2025. Per 1.443 utenze lo sconto comunale potrà essere applicato direttamente nel saldo Tari 2026. Per altre 1.974 posizioni saranno invece necessari alcuni controlli preliminari, legati soprattutto alla regolarità dei pagamenti, alla corrispondenza tra la residenza e l’utenza Tari e, nei casi sottoposti a verifica, ai dati dichiarati ai fini dell’ISEE.
Nessuna domanda da presentare
Una delle principali novità riguarda proprio le modalità di accesso al contributo. Le famiglie non dovranno presentare alcuna richiesta: saranno gli uffici comunali a verificare i requisiti e ad applicare automaticamente la riduzione, prioritariamente sul saldo Tari 2026. Per ottenere il beneficio sarà necessario che l’utenza sia domestica e riferita all’abitazione principale e che sia intestata a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE.
Sarà inoltre richiesta la regolarità nei pagamenti della Tari e la corrispondenza tra la Dichiarazione sostitutiva unica utilizzata per calcolare l’ISEE e la situazione anagrafica della famiglia.
Cosa cambia rispetto agli ultimi due anni
Il sistema previsto per il 2026 è diverso da quello adottato dal Comune nei due anni precedenti. Nel 2024 e nel 2025 era stata infatti prevista l’esenzione totale dalla Tari per le famiglie con ISEE inferiore a 3mila euro, ma per ottenere l’agevolazione era necessario partecipare a uno specifico bando.
Quest’anno il Comune ha scelto invece di ampliare la platea dei potenziali beneficiari, sostituendo l’esenzione totale con una riduzione del 25% e utilizzando gli stessi limiti ISEE stabiliti per il bonus nazionale. Una misura che arriva quindi a pochi mesi dagli aumenti approvati dal Consiglio comunale, legati all’incremento dei costi del servizio e al potenziamento delle attività di igiene urbana, tra cui gli spazzini di quartiere e il nuovo sistema di raccolta differenziata smart.

