Un nuovo passo avanti verso la libertà di movimento e l’indipendenza tecnologica: a Udine è stato inaugurato il nuovo Centro di Mobilità della Comunità Piergiorgio Onlus. Al cuore del servizio spicca un innovativo simulatore di guida per persone con disabilità, uno strumento all’avanguardia concepito per permettere agli utenti di testare le proprie abilità al volante in un ambiente protetto, valutando con precisione i necessari adattamenti del veicolo prima di affrontare la strada reale.
L’assessore regionale alla Salute e alla Disabilità, Riccardo Riccardi, intervenuto durante la cerimonia di apertura, ha posto l’accento sulla valenza sociale dell’iniziativa, definendola un tassello fondamentale per garantire la piena partecipazione dei cittadini alla vita sociale attraverso la mobilità.
Tecnologia e sicurezza al servizio della libertà
L’introduzione del simulatore non è solo un aggiornamento tecnico, ma una risposta concreta al bisogno di autonomia individuale. Lo strumento consente infatti di accompagnare i percorsi di guida in modo coerente con le capacità residue di ciascun utente, minimizzando i rischi e massimizzando l’efficacia dei test valutativi.
“Il simulatore di guida inaugurato oggi rappresenta un presidio molto importante per l’autonomia delle persone con disabilità: offre uno strumento che consente di valutare in sicurezza le abilità di guida e di accompagnare percorsi di mobilità coerenti con le capacità di ciascuno”, ha affermato l’assessore Riccardi. “In questo progetto trovano sintesi competenze professionali, collaborazione istituzionale e attenzione concreta alla qualità della vita delle persone, dentro un approccio culturale che valorizza la libertà, l’autonomia e la piena partecipazione“.
Una rete integrata tra istituzioni e privato sociale
Il Centro di Mobilità è il risultato di un lavoro corale che permette di seguire l’utente in ogni fase: dalla valutazione medica fino alla scelta degli ausili più idonei per l’autovettura adattata.
Riccardi ha evidenziato come la Comunità Piergiorgio sia “testimonianza di un lavoro costruito nel tempo su questi temi, sviluppato anche in collaborazione con il Programma Autonomy del Gruppo Stellantis e con il contributo delle competenze professionali dell’Azienda sanitaria, della medicina legale e dell’Ufficio della motorizzazione civile regionale: un insieme di componenti che operano in modo integrato e che accompagna l’evoluzione della risposta al bisogno di salute delle persone“.
La mobilità come componente della salute
Nel suo intervento, l’esponente della Giunta ha rimarcato che la salute non è solo assenza di malattia: “La salute riguarda l’intera vita della persona e trova espressione anche nelle condizioni che rendono effettiva la libertà individuale, a partire dalla possibilità di muoversi in sicurezza e con strumenti adeguati”, ha sottolineato Riccardi. “Iniziative di questo tipo esprimono un valore culturale rilevante, perché pongono al centro la persona nella sua complessità e nella sua autonomia”.
L’inaugurazione conferma il Friuli Venezia Giulia come una regione all’avanguardia nelle politiche sulla disabilità. L’assessore ha concluso rilevando come il territorio venga riconosciuto per un “livello di avanzamento significativo, sia nella destinazione delle risorse sia nelle scelte compiute in questi anni”, confermando la volontà di proseguire con continuità su questa direzione.
