Chiusi dopo una caduta e subito riaperti: polemica sui dehor di piazza San Giacomo

Sono stati chiusi dopo una caduta segnalata da una cittadina e riaperti dopo il confronto tra Comune e operatori, ma la vicenda dei dehor di piazza San Giacomo a Udine fa discutere.

L’intervento della Polizia Locale è scattato dopo una segnalazione relativa alle condizioni di alcune strutture presenti nella piazza. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme e, soprattutto, le condizioni di sicurezza degli spazi utilizzati da cittadini e frequentatori del centro storico.

Agli esercenti è stato chiesto di intervenire per adeguare i dehor alle prescrizioni indicate. Nel corso del confronto con gli uffici comunali è stata poi individuata una soluzione temporanea che ha consentito la riapertura delle strutture, in attesa degli interventi definitivi di messa in sicurezza.

Pittioni attacca: “Sicurezza sì, ma conta anche il metodo”

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di opposizione di Fratelli d’Italia Antonio Pittioni, che non mette in discussione la necessità di verificare la sicurezza delle strutture, ma contesta le modalità con cui è stato gestito l’intervento.

La sicurezza viene prima di tutto e, se un plateatico presenta un rischio per l’incolumità delle persone, è giusto che il Comune intervenga. Ma il modo in cui si interviene fa la differenza tra una buona amministrazione e una cattiva amministrazione”.

Secondo Pittioni, sarebbe stato possibile un percorso diverso, con un confronto preventivo con i gestori delle attività. “Se il problema esisteva da tempo, perché non convocare prima i gestori, notificare le criticità con una Pec e concedere qualche giorno per adeguarsi? Si sarebbe tutelata la sicurezza senza infliggere un danno immediato alle attività economiche”.

La critica riguarda anche l’impatto sulla piazza: “Piazza San Giacomo, il salotto di Udine, con transenne, nastri bianco-rossi e dehor inutilizzabili non è stata sicuramente un’immagine che valorizza il centro storico, soprattutto nel pieno della stagione turistica”.

Da parte dell’amministrazione viene ribadita la necessità di garantire che gli spazi pubblici siano utilizzati nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, cercando allo stesso tempo una soluzione che permetta la continuità delle attività.