Addio a Federico Dentesano, storico imprenditore del salumificio di Percoto

Si è spento lunedì pomeriggio all’ospedale di Udine, dopo oltre un anno di lotta contro una grave malattia, Federico Dentesano, aveva 63 anni. Con la sua scomparsa Percoto e il Friuli perdono una figura profondamente legata al territorio, conosciuta per l’impegno nell’impresa di famiglia, nel sociale e nello sport locale.

Per molti Dentesano era un punto di riferimento: un imprenditore instancabile, riservato nei modi ma sempre disponibile, capace di mantenere un forte legame con la comunità anche mentre l’azienda cresceva e consolidava il proprio nome ben oltre i confini locali.

L’eredità del salumificio di famiglia

Insieme al fratello Paolo, Federico Dentesano aveva raccolto l’eredità del padre Sergio, fondatore nel 1954 del Salumificio Dentesano, una delle realtà simbolo dei prodotti friulani. L’azienda ha sempre mantenuto un rapporto stretto con il territorio e con le sue tradizioni, diventando nel tempo un marchio riconosciuto anche fuori dalla regione.

Negli ultimi anni il testimone era stato progressivamente trasmesso anche al figlio Alessandro, oggi tra i manager dell’azienda, in un percorso di continuità familiare che Federico aveva seguito con grande attenzione.

L’impegno nella comunità

La famiglia Dentesano è stata a lungo presente nella vita della comunità di Percoto e di Pavia di Udine, partecipando a iniziative molto sentite come la Fiera di San Giuseppe e sostenendo attività di carattere solidaristico e sociale.

Un contributo importante è arrivato anche nel mondo dello sport. Prima attraverso il Centro Sportivo Percoto e poi con l’Union 91, la famiglia ha garantito sostegno ai giovani e alle attività delle squadre del territorio.

Il legame con il territorio e con il tessuto imprenditoriale

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale. Nel ricordo condiviso da molti emerge la figura di una persona generosa, concreta e fortemente legata alla propria terra, che ha sempre cercato di favorire la collaborazione tra le realtà imprenditoriali e sociali del territorio.

Viene ricordato anche il suo contributo alla nascita e alla crescita di Pavia di Udine Impresa, realtà che nel tempo ha riunito imprenditori e attività locali con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico e comunitario.

Lascia la moglie Gabriella, il figlio Alessandro, il fratello Paolo con la sua famiglia e molti amici che lo stimavano non solo come imprenditore, ma anche come persona. Mercoledì sera alle 18, nella parrocchia di Percoto, sarà recitato il rosario. I funerali verranno celebrati giovedì alle 16 nella chiesa di Percoto.