Il turismo continua a crescere a Forni di Sopra, che nel 2026 registra numeri positivi sia per la stagione invernale sia per quella estiva. Nei primi nove mesi dell’anno, i pernottamenti nelle strutture ricettive hanno raggiunto quota 61mila, con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che conferma la crescente attrattività della località montana, sempre più apprezzata anche al di fuori dei mesi dedicati allo sci.
I dati sono stati al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina, 5 novembre, a Udine tra l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e il sindaco di Forni di Sopra, Iginio Coradazzi, per fare il punto sullo sviluppo turistico del territorio e sulle prospettive di crescita.
Oltre 66mila sciatori nella stagione invernale
A trainare il turismo locale sono anche i risultati della stagione sciistica. Nell’ultimo inverno, infatti, oltre 66mila sciatori hanno utilizzato gli impianti gestiti da PromoTurismoFVG, facendo registrare una crescita del 14,2%. “L’incontro con il sindaco di Forni di Sopra è stata l’occasione per ribadire l’attenzione costante della Regione verso la montagna friulana e i risultati della strategia di promozione e sviluppo della località”, ha dichiarato Bini, sottolineando come i dati positivi riguardino anche i mesi estivi.
“Sono numeri che attestano l’efficacia della virtuosa sinergia tra Regione, amministrazione pubblica e operatori locali”, ha aggiunto l’assessore.
Nuovi alberghi e investimenti per la montagna
La crescita dei flussi turistici pone però anche nuove sfide, a partire dalla necessità di aumentare la disponibilità di posti letto e migliorare la qualità delle strutture ricettive. Un obiettivo sul quale la Regione sta concentrando una parte importante dei propri investimenti.
“I flussi turistici in forte aumento rappresentano una reale opportunità di crescita economica, specialmente per i piccoli comuni montani. Per questo è necessario investire su maggiori posti letto e sull’innalzamento della qualità e dell’efficienza delle strutture”, ha spiegato Bini.
Tra le misure messe in campo figurano gli incentivi per la realizzazione di nuovi alberghi a quattro o più stelle. L’ultimo bando regionale si è chiuso recentemente con 12 progetti finanziati, molti dei quali riguardano proprio il territorio montano. “Se a questo intervento sommiamo il bando fondo turismo, i contributi Fesr per la sostenibilità delle strutture, il sostegno agli alberghi diffusi e gli incentivi ai soggiorni in Regione tramite il voucher Turesta, soltanto negli ultimi 12 mesi la Regione ha destinato allo sviluppo del sistema ricettivo oltre 40 milioni di euro”, ha sottolineato l’assessore.
L’obiettivo è attirare turisti durante tutto l’anno
Un’altra priorità per il futuro di Forni di Sopra e delle altre località montane del Friuli Venezia Giulia è la destagionalizzazione del turismo, per rendere il territorio attrattivo non soltanto durante l’inverno e nei mesi estivi, ma anche nelle stagioni intermedie. “La nostra montagna deve essere attrattiva tutto l’anno”, ha ribadito Bini, ricordando che il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo prevede un rafforzamento del sostegno al turismo lento e alle attività all’aria aperta, attraverso specifiche linee di contributo.
“I risultati lusinghieri ottenuti dal comune di Forni di Sopra nel corso degli ultimi mesi estivi confermano che la strada avviata è quella giusta”, ha concluso l’assessore. L’obiettivo è quindi consolidare la crescita registrata nel 2026, valorizzando le opportunità offerte dalla montagna in ogni periodo dell’anno e sostenendo gli investimenti degli operatori turistici locali.

