Vieni a vivere e lavorare in montagna: sei famiglie alla scoperta di Lauco pronte a cambiare vita

Sei famiglie arrivate da diverse regioni italiane, un piccolo Comune della Carnia e la possibilità di cominciare una nuova vita in montagna. È partito da Lauco il primo workshop territoriale dell’attuale edizione del progetto nazionale “Vieni a vivere e lavorare in montagna DIG.IT”, un’iniziativa che punta a contrastare lo spopolamento delle aree montane e ad aiutare chi desidera trasferirsi in questi territori.

Il Comune carnico è stato il primo in Italia ad avviare la fase operativa del progetto, accogliendo nel fine settimana del 24 e 25 ottobre sei famiglie interessate a conoscere da vicino le opportunità di vita, lavoro e abitazione offerte dal territorio. Un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con la comunità locale e, in alcuni casi, di iniziare già a cercare una possibile casa.

Due giorni a Lauco per scoprire come si vive in montagna

L’iniziativa, realizzata con il contributo di Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop, nasce dalle precedenti esperienze sviluppate in Friuli Venezia Giulia grazie alla cooperativa Cramars. Il progetto coinvolge oggi territori di cinque regioni italiane, con l’obiettivo di favorire l’arrivo di nuovi residenti attraverso strumenti digitali, innovazione sociale e il coinvolgimento delle comunità.

A Lauco l’accoglienza è stata organizzata da sette Host di comunità, persone legate al territorio che accompagnano i potenziali nuovi abitanti alla scoperta dei servizi, delle opportunità e della vita quotidiana. Tra loro anche il sindaco, il vicesindaco e l’assessore alla Cultura, che hanno scelto di partecipare direttamente alle attività.

Il programma è iniziato sabato pomeriggio con l’accoglienza ufficiale in Municipio, seguita dalla sistemazione nelle strutture ricettive locali. Durante gli incontri, l’Amministrazione comunale ha illustrato non soltanto i vantaggi di vivere in un piccolo paese di montagna, ma anche le difficoltà legate agli spostamenti, ai servizi e alla quotidianità. L’obiettivo è permettere alle famiglie di valutare un eventuale trasferimento con piena consapevolezza, senza creare aspettative lontane dalla realtà.

La prima giornata si è conclusa con un workshop dedicato al confronto sulle prospettive lavorative e sulle possibilità di costruire un futuro professionale nel territorio.

Le famiglie visitano le frazioni e cercano casa

Domenica 25 ottobre i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino Lauco e le sue frazioni, accompagnati dagli Host di comunità in un percorso tra i luoghi più significativi del Comune.

Non si è trattato soltanto di una visita conoscitiva. Alcune famiglie hanno infatti iniziato a informarsi concretamente sulle abitazioni disponibili, prendendo contatto con proprietari locali interessati a vendere o affittare i propri immobili. Nel corso del pomeriggio sono state visitate anche alcune case, un primo passo per valutare la possibilità di stabilirsi nel paese. Un segnale di interesse che, pur non traducendosi ancora in trasferimenti effettivi, rappresenta un risultato incoraggiante per un territorio impegnato a contrastare il progressivo spopolamento della montagna.

Il Comune: “Vogliamo che chi arriva possa mettere radici”

Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione comunale, che considera il primo workshop un’opportunità per far conoscere Lauco e costruire nuove prospettive di sviluppo. «Essere il primo Comune in Italia a far partire concretamente questi workshop è motivo di grande orgoglio per Lauco», sottolinea l’Amministrazione comunale. «Abbiamo scelto di partecipare attivamente, mettendo a disposizione non soltanto le opportunità del nostro territorio, ma anche il tempo, le competenze e le relazioni della nostra comunità. Vogliamo che chi pensa di trasferirsi qui possa conoscere Lauco per quello che è, con i suoi punti di forza e le sue difficoltà, e valutare un progetto di vita reale e duraturo».

Il fine settimana si è concluso con un bilancio positivo, grazie alla partecipazione delle famiglie e al coinvolgimento degli amministratori e degli abitanti. Ora la sfida sarà capire se l’interesse manifestato durante le visite potrà trasformarsi in nuovi residenti. Per Lauco, intanto, il progetto rappresenta un’occasione per rilanciare il futuro delle piccole comunità della Carnia, dimostrando che vivere in montagna può essere una scelta concreta per chi cerca un diverso equilibrio tra lavoro, famiglia e qualità della vita.