I graffiti lasciati dai soldati sulle pareti di Villa Hohenlohe, a Castelnuovo di Sagrado, saranno al centro del secondo appuntamento di Monfalcone Geografie Autunno. Giovedì 29 ottobre, alle 18, alla Casa delle Geografie, Mirella Della Valle e Lucio Fabi presenteranno il volume “Lacrime vive. I graffiti della Villa Hohenlohe di Castelnuovo”, dedicato alle tracce incise durante la Prima guerra mondiale da uomini ricoverati nell’edificio, allora adibito a ospedale da campo.
Nomi, date, messaggi d’amore, preghiere e improperi: parole diverse, affidate ai muri da soldati che vivevano l’esperienza del conflitto tra la paura della morte e il desiderio di lasciare un segno di sé. Il libro, pubblicato nel 2025 da Edizioni della Laguna, nasce da un’indagine che unisce la ricerca archeologica alla lettura delle testimonianze come frammenti di esperienze individuali. I graffiti restituiscono così una dimensione personale della guerra, attraverso le parole scelte da chi l’ha attraversata.
L’incontro si terrà nella sede della Casa delle Geografie, al Palazzo ex Pretura, in piazza della Repubblica 25. A condurre la serata sarà Guido Alliney, docente di Storia della filosofia medievale all’Università di Macerata e studioso della Grande Guerra. L’appuntamento fa parte della rassegna letteraria dedicata ai territori e alle loro trasformazioni: è il secondo dei cinque incontri d’autore previsti per l’edizione autunnale.
La memoria dei soldati attraverso le parole incise
La presentazione porta l’attenzione su una testimonianza conservata in un luogo del territorio: Villa Hohenlohe, a Castelnuovo, frazione di Sagrado, fu destinata a ospedale da campo nel corso del primo conflitto mondiale. Le incisioni sulle sue pareti sono il punto di partenza del lavoro di Della Valle e Fabi, che hanno raccolto e riportato alla luce messaggi lasciati da uomini in una condizione segnata dalla guerra e dalla precarietà.
Il sindaco di Monfalcone Luca Fasan collega l’appuntamento alla conoscenza della storia locale e alla trasmissione della memoria. “I graffiti conservati a Villa Hohenlohe restituiscono voce e umanità a uomini che, nel dramma della Grande Guerra, hanno affidato a poche parole le proprie paure, speranze e affetti”, afferma. Per il primo cittadino, il patrimonio di testimonianze merita di essere conosciuto e trasmesso alle nuove generazioni; la rassegna propone occasioni di approfondimento attraverso la letteratura e la ricerca storica.
Mirella Della Valle è imprenditrice agricola, docente e operatrice culturale, impegnata nella valorizzazione del territorio del Friuli Venezia Giulia. Insieme al marito Leopoldo Terraneo gestisce la tenuta Castelvecchio di Sagrado ed è cofondatrice del Parco Ungaretti sul Carso.
Lucio Fabi è storico e consulente museale, con una specializzazione nella storia sociale e nella Prima guerra mondiale, tema al quale ha dedicato numerosi volumi e saggi. Ha collaborato con musei e istituzioni culturali in Italia e all’estero curando mostre, allestimenti e progetti legati ai luoghi del conflitto. Dal 2013 al 2018 ha inoltre fatto parte del Comitato scientifico della Missione governativa per le commemorazioni del centenario.
Ingresso gratuito, poi la proiezione di “Eco del Carso”
Al termine della presentazione è in programma la proiezione di “Eco del Carso”, cortometraggio diretto da Emanuele Flangini. La serata affianca quindi al racconto del libro un’opera audiovisiva legata al Carso, senza modificare la struttura dell’incontro, che si aprirà con la conversazione condotta da Alliney.
La partecipazione è gratuita e non è richiesta la prenotazione. Per informazioni è possibile rivolgersi alla sede di via Ceriani 10, a Monfalcone, oppure telefonare ai numeri 0481 494373 e 338 3772420. Sono inoltre disponibili l’indirizzo email [email protected] e il sito www.geografiemonfalcone.it.

