Record storico per Villa Manin: la mostra “Confini” chiude con oltre 130mila visitatori

Il vicegovernatore con delega alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, alla presentazione dei dati di afflusso della mostra "Confini da Gauguin a Hopper"

La mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni” si è conclusa ufficialmente ieri, 12 aprile, segnando un traguardo storico per Villa Manin di Passariano. I dati definitivi, presentati oggi a Udine, attestano un totale di 130.356 visitatori registrati in 163 giorni di apertura, con una media di 800 ingressi quotidiani.

L’esposizione ha attirato un pubblico vastissimo: erano rappresentate tutte le 20 regioni italiane, 95 province su 107 e ben 30 nazioni estere. Significativi anche i dati sui servizi: sono state noleggiate 28.500 audioguide e venduti 16.000 cataloghi.

La soddisfazione del vicegovernatore Mario Anzil

Il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del progetto promosso da Regione ed Erpac Fvg e curato da Marco Goldin.

“La mostra Confini ha raggiunto un risultato straordinario: oltre 130mila visitatori, il dato più alto mai registrato per Villa Manin. È un successo che premia una grande produzione culturale voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, costruita con il lavoro dell’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac), di Linea d’ombra, del curatore Marco Goldin e di tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita del progetto. Questi numeri confermano la forza attrattiva della cultura e la capacità di generare effetti concreti sull’intero territorio”.

Impatto economico e visione strategica

L’esposizione non è stata solo un evento artistico, ma un volano per l’economia locale, generando benefici per pubblici esercizi e negozi in un’area vasta attorno al complesso monumentale. “L’esposizione ha riempito per sei mesi la Villa e il suo complesso, con ricadute positive che hanno coinvolto anche attività economiche del territorio, dai pubblici esercizi ai negozi, in un’area ampia attorno a Villa Manin”.

Secondo Anzil, questo traguardo convalida la strategia regionale che vede la cultura come motore di sviluppo e formazione. “Il risultato conferma la necessità di proseguire lungo una visione condivisa, nella quale istituzioni, operatori culturali e territorio lavorano insieme per rafforzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come luogo di produzione culturale, formazione ed esposizione“.

La cultura di frontiera come futuro

Anzil ha richiamato anche “il valore strategico dell’investimento regionale nella cultura”, indicata come leva “per rendere il territorio più attrattivo e per accompagnare una stagione di crescita culturale del Friuli Venezia Giulia”. In questo quadro, il tema stesso della mostra, dedicato ai confini, si inserisce nella visione della “cultura di frontiera” come cifra propria della regione e come orizzonte comune per il futuro.

“I dati definitivi della mostra restituiscono un successo quantitativo e qualitativo, espresso dalla partecipazione del pubblico e dall’apprezzamento registrato nel territorio. Un percorso che invita già da ora a guardare alle prossime produzioni, considerando che eventi di questa portata richiedono anni di preparazione”.

Anzil ha infine rivolto un ringraziamento al Comune di Codroipo per la collaborazione assicurata durante tutta la durata dell’iniziativa, ricordando anche il forte riscontro ottenuto dall’evento conclusivo ospitato a Villa Manin.