Villa Manin, la mostra “Confini” supera le 70mila presenze

Il vicegovernatore Mario Anzil (a sinistra), il presidente della VII Commissione del Senato Federico Mollicone (al centro) e il curatore della mostra Confini Marco Goldin (a destra).

La mostra a Villa Manin sarà visitabile fino al 12 aprile.

La mostra “Confini. Da Gauguin a Hopper” si conferma un forte richiamo culturale per il Friuli Venezia Giulia, superando in quattro mesi quota 70mila visitatori e attirando pubblico da tutta Italia e anche dall’estero; l’esposizione, allestita a Villa Manin di Passariano a Codroipo, è stata al centro del sopralluogo del presidente della VII Commissione del Senato (Cultura, Scienza e Istruzione) Federico Mollicone, accompagnato dal vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil.

Oltre 70mila visitatori a Villa Manin

“La mostra “Confini. Da Gauguin a Hopper”, in questi quattro mesi ha saputo richiamare a Villa Manin di Passariano di Codroipo oltre settantamila visitatori da tutta Italia e anche da altri Paesi europei. Un successo straordinario che ci inorgoglisce e conferma come la cultura, quando è proposta con progetti di alto livello, riesca a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale”, ha dichiarato Anzil nel corso della visita istituzionale.

Il vicegovernatore ha evidenziato come il risultato rappresenti “un motivo di orgoglio per la Regione” e dimostri che il Friuli Venezia Giulia “ha tutte le carte in regola per essere protagonista della scena culturale nazionale attraverso progetti culturali ambiziosi e di qualità”. L’esposizione, inaugurata l’11 ottobre scorso, resterà visitabile fino al 12 aprile 2026.

Il plauso del Senato e la valorizzazione del patrimonio

Durante il sopralluogo, Mollicone ha espresso apprezzamento per l’iniziativa regionale, sottolineando come la riapertura e la riqualificazione di Villa Manin, insieme all’allestimento di una mostra di alto profilo, rappresentino un esempio concreto di valorizzazione dei beni culturali.

Secondo il presidente della Commissione Cultura del Senato, operazioni di questo tipo dimostrano come il patrimonio storico e artistico possa trasformarsi in una risorsa capace di generare ricchezza e sviluppo per il territorio. Una visione che, ha evidenziato, si inserisce nello spirito della riforma “Italia in scena”, che sarà sottoposta all’esame del Senato entro la fine del mese.

Una mostra internazionale dal forte legame con il territorio

Nel presentare i contenuti dell’esposizione all’interno dell’esedra di levante, alla presenza del curatore Marco Goldin, Anzil ha sottolineato il valore internazionale del progetto espositivo.

“Confini è una mostra di respiro internazionale, che affronta un tema particolarmente significativo per il Friuli Venezia Giulia attraverso alcune tra le opere più importanti e riconosciute a livello mondiale, rafforzando il ruolo di Villa Manin come sede capace di ospitare grandi eventi culturali”, ha spiegato il vicegovernatore.

Accanto al successo culturale, Anzil ha rimarcato anche le ricadute economiche dell’iniziativa sul territorio. “I numeri registrati hanno generato benefici significativi per gli esercizi commerciali, le strutture ricettive e la ristorazione del territorio, dimostrando come investire in cultura significhi anche sostenere lo sviluppo locale“, ha concluso.