Telefonate e messaggi continui, appostamenti, intrusioni nell’abitazione della ex convivente, danneggiamenti e anche aggressioni e percosse. Sono le condotte persecutorie che, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, un uomo di 53 anni residente a Polcenigo ha messo in atto nei confronti della donna dal 2014 al 2022.
Per quei fatti è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione e lunedì 26 ottobre è stato arrestato dai militari, che lo hanno accompagnato nel carcere di Pordenone. L’uomo, cittadino italiano con precedenti di polizia e già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Trieste.
Le persecuzioni dal 2014 al 2022
Nel corso degli anni, il 53enne era stato più volte denunciato dai Carabinieri delle stazioni di Caneva e Polcenigo per atti persecutori nei confronti della ex convivente.
Dopo la condanna pronunciata in primo grado dal Tribunale di Pordenone, l’uomo aveva presentato ricorso. Le condotte contestate sono state confermate anche nel secondo grado di giudizio, con la conseguente emissione dell’ordine di carcerazione. La pena da scontare è di due anni e due mesi di reclusione. Alla condanna si aggiunge l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Trovato in una roulotte senza acqua, luce e gas
I Carabinieri di Polcenigo lo hanno rintracciato in un appezzamento di terreno, dove viveva all’interno di una roulotte priva di acqua, luce e gas.
Una volta concluse le formalità previste, l’uomo è stato accompagnato alla Casa circondariale di Pordenone, dove sconterà la pena.

