Due alpinisti di 46 e 70 anni, entrambi residenti nel Pordenonese, sono rimasti feriti nel pomeriggio di oggi, sabato 10 ottobre, durante un’arrampicata sullo spigolo del Glemine, a Gemona del Friuli. L’incidente è avvenuto a circa 570 metri di quota, verso la fine della salita, e ha richiesto un complesso intervento di soccorso con l’impiego di due elicotteri.
L’allarme è scattato intorno alle 16, quando una cordata impegnata sullo stesso itinerario, a poca distanza dal luogo dell’incidente, ha contattato il Numero unico di emergenza 112 per segnalare la presenza di due scalatori feriti. Sono stati quindi attivati la stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino e l’elisoccorso regionale.
La caduta durante l’ultima parte della salita
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, i due alpinisti stavano affrontando l’ultima lunghezza di corda dello spigolo del Glemine, un classico itinerario di arrampicata sopra Gemona. In un tratto su placca, l’uomo che procedeva da primo di cordata è caduto per circa dieci metri, finendo addosso al compagno che si trovava in sosta per assicurarlo.
L’impatto ha provocato il ferimento di entrambi. Il primo di cordata è poi scivolato ulteriormente nel canale boschivo sottostante, per altri dieci metri. Particolarmente seri i traumi riportati dall’uomo che guidava la salita.
Due elicotteri per recuperare i feriti dalla parete
Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente impegnative a causa della posizione dei due alpinisti, entrambi da immobilizzare e sistemare sulle barelle direttamente in parete. In una prima fase, l’elicottero regionale ha trasportato sul posto un tecnico di elisoccorso e un medico, incaricati di raggiungere i feriti e prestare le prime cure. Con una seconda rotazione sono arrivati un altro tecnico di elisoccorso, un’infermiera e la seconda barella.
Per completare le operazioni è stato necessario l’intervento di un secondo elicottero, che ha portato in quota altri due soccorritori per aiutare nelle delicate manovre di imbarellamento e recupero dei feriti. L’intervento si è concluso poco prima delle 19, dopo circa tre ore di operazioni. I quattro soccorritori rimasti sul posto sono rientrati a valle a piedi, percorrendo il sentiero che scende dalla vetta del Glemine.

