Quattro interventi di soccorso in poche ore sulle montagne del Friuli Venezia Giulia e nelle zone di confine con il Veneto. Una giornata particolarmente impegnativa per il Soccorso alpino e gli equipaggi dell’elisoccorso, chiamati a intervenire per un malore in quota, la caduta di un motociclista, una donna in difficoltà su una ferrata e due rocciatori rimasti feriti. Le operazioni hanno interessato Verzegnis, Ravascletto, la Ferrata della Memoria e Gemona del Friuli, con l’impiego di diversi elicotteri e delle squadre di soccorso a terra.
Malore sul Monte Verzegnis, le nuvole ostacolano l’elicottero
Il primo intervento è scattato nella tarda mattinata sul Monte Verzegnis, a circa 1.750 metri di quota, dove un uomo è stato colto da un malore. La Sores ha attivato l’elisoccorso regionale, la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, la Guardia di finanza e un’ambulanza. Le operazioni sono state inizialmente complicate dalla presenza di nuvole, che impedivano all’elicottero di avvicinarsi alla zona. Per questo motivo sono state le squadre di terra a raggiungere per prime l’uomo, prestandogli le prime cure.
Successivamente, grazie a un temporaneo miglioramento delle condizioni di visibilità, l’elicottero è riuscito a raggiungere il punto dell’intervento. L’uomo è stato quindi recuperato mediante verricello e affidato al personale dell’ambulanza.
Motociclista tedesco cade sulla Panoramica delle Vette
Concluso il primo soccorso, l’elicottero regionale è immediatamente ripartito verso Ravascletto, lungo la Panoramica delle Vette, dove un motociclista di nazionalità tedesca era rimasto coinvolto in una caduta. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, che ha provveduto al recupero dell’uomo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino e la Guardia di finanza. Le operazioni si sono concluse intorno alle 13.
Donna rimane incastrata sulla Ferrata della Memoria
Un altro intervento, terminato sempre intorno alle 13, ha interessato la Ferrata della Memoria, nella zona tra Longarone ed Erto e Casso. Una donna, mentre si trovava proprio all’inizio del percorso attrezzato, è rimasta con un piede incastrato tra il cavo metallico e la roccia, senza riuscire a liberarsi autonomamente.
Inizialmente è stata attivata la stazione Valcellina del Soccorso alpino, ma l’operazione è stata poi portata a termine dai soccorritori veneti, intervenuti con l’elisoccorso di Pieve di Cadore. La donna è stata recuperata con il verricello, mentre la persona che si trovava con lei, non sentendosi più di proseguire lungo la ferrata, è stata accompagnata dai soccorritori lungo il percorso di ritorno fino a valle.
Due rocciatori feriti sul Glemine, intervengono due elicotteri
Un quarto intervento ha interessato infine lo spigolo del Glemine, sopra Gemona del Friuli, dove due rocciatori sono rimasti feriti. Per le operazioni di recupero si è reso necessario l’impiego di due elicotteri, che hanno consentito di portare in salvo entrambi gli arrampicatori.
L’intervento si è concluso, ma al momento non sono ancora disponibili informazioni precise sulla dinamica dell’accaduto e sulle condizioni dei due feriti. Ulteriori dettagli saranno comunicati dal Soccorso alpino.

