Circolo privato trasformato in discoteca abusiva: denunciato il titolare

Controlli congiunti dei Carabinieri e della Polizia Locale nel comune di Premariacco, dove un circolo privato è stato sospeso e il titolare denunciato per gravi irregolarità amministrative e di sicurezza.

L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari della Compagnia di Cividale del Friuli insieme al personale della Polizia Locale della Comunità del Friuli Orientale, durante un controllo serale di tipo amministrativo. All’arrivo degli operatori era in corso uno spettacolo musicale con attività di ballo, pubblicizzato sui social sia attraverso i profili dei gestori sia su pagine dedicate.

Nel locale sono stati identificati 55 clienti, nessuno dei quali risultava iscritto al circolo, requisito fondamentale per questo tipo di strutture. Secondo quanto emerso, numerosi altri avventori avrebbero partecipato all’evento se non fosse intervenuto il controllo delle forze dell’ordine.

Le irregolarità riscontrate

L’attività ispettiva ha fatto emergere diverse e rilevanti inadempienze. In particolare, il locale non aveva mai ottenuto la necessaria licenza amministrativa per organizzare spettacoli o serate danzanti. Inoltre, non era stata presentata alcuna segnalazione certificata di inizio attività né per l’esercizio commerciale né per la somministrazione di alimenti e bevande.

Ulteriori criticità sono state rilevate sul fronte della sicurezza. Gli accertamenti hanno evidenziato la mancanza delle condizioni minime per garantire l’incolumità degli avventori, aspetto ritenuto di primaria importanza anche alla luce dei tristemente noti eventi di Crans Montana.

Denuncia e sospensione dell’attività

Secondo quanto ricostruito, la struttura – formalmente registrata come palestra-scuola di ballo, era stata di fatto trasformata in un locale da intrattenimento assimilabile a una discoteca, con musica, ballo e somministrazione di alcolici.

Alla luce delle violazioni accertate, il titolare è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento. È stata inoltre disposta la sospensione immediata dell’attività e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 3.000 euro.