A Meduno una stele in piazza per i 50 anni dell’Associazione donatori sangue

Meduno ha festeggiato con una stele commemorativa in piazza i 50 anni dell’Associazione friulana donatori sangue.

Cinquant’anni di donazioni, volontariato e solidarietà, celebrati con una giornata di festa e un monumento destinato a custodirne la memoria: la sezione di Meduno dell’Associazione friulana donatori di sangue ha festeggiato domenica 25 ottobre il cinquantesimo anniversario della propria fondazione, riunendo donatori, volontari, rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale per ricordare mezzo secolo di impegno a favore della salute e del prossimo.

La stele sul piazzale della chiesa.

Il momento più significativo della giornata è stato lo scoprimento di una stele commemorativa in piazza della chiesa, realizzata per lasciare una testimonianza permanente della presenza dell’associazione sul territorio. Un monumento profondamente legato all’identità di Meduno, a partire dai materiali utilizzati: il basamento, rivestito di sassi, richiama il bacino del fiume Meduna, mentre la grande pietra che lo sovrasta è un calcare bianco proveniente dalle montagne locali. Sulla sommità trova posto il simbolo dell’Afds, con la goccia di sangue e il pellicano che, secondo un’antica leggenda, si ferisce il petto per nutrire i propri piccoli, incarnando i valori del sacrificio e dell’amore verso il prossimo.

L’idea del monumento è nata da un suggerimento dell’amministrazione comunale ed è stata sviluppata dalla sezione Afds con l’intento di creare un simbolo capace di unire la cultura della donazione alle radici del territorio. Alla sua realizzazione hanno contribuito Marco Boz, Bruno Sovran, Bruno Del Bianco, Mario Menegon, Daniele De Stefano e Massimo De Stefano, insieme ad altri collaboratori. Fondamentale anche il sostegno economico di Banca 360 FVG, che ha contribuito per la realizzazione dell’opera e per l’organizzazione dei festeggiamenti. La stele sarà donata al Comune di Meduno, entrando a far parte del patrimonio della comunità.

I premiati.

Dopo l’inaugurazione della stele, le celebrazioni sono proseguite con la consegna delle benemerenze a sei donatori che si sono distinti per la loro generosità e costanza. Sono stati premiati Valentina Ortis, per 8 donazioni, Giuseppe Rugo, per 10, Ilaria Ferroli, per 15, Renato Bevilacqua e Gimmy Paveglio, entrambi per 35, e Sergio Melosso, che ha raggiunto il traguardo delle 50 donazioni.