“Un Paese di Cotone”, inaugurata la mostra del cotonificio di Fiume Veneto

“Un Paese di Cotone”, inaugurata la mostra dedicata agli uomini e alle donne del cotonificio di Fiume Veneto.

Immagini d’epoca, documenti, testimonianze e una ricostruzione del filatoio per raccontare oltre un secolo di storia industriale e, soprattutto, le persone che ne sono state protagoniste: è stata inaugurata sabato 24 ottobre, nella sala parrocchiale di piazza Marconi, la mostra “Un Paese di Cotone”, dedicata agli uomini e alle donne che hanno lavorato nel cotonificio di Fiume Veneto.

Numerosi i visitatori presenti all’apertura, tra i quali molti ex dipendenti di quella che per generazioni di fiumani è stata semplicemente “la fabrica”. Un luogo di lavoro che ha accompagnato profondamente lo sviluppo economico e sociale del paese e che, direttamente o indirettamente, ha attraversato la storia di moltissime famiglie.

La mostra è stata organizzata dal Comune di Fiume Veneto insieme all’Università della Terza Età e all’associazione Fiume Crea, con il supporto di P-studio, partendo da un lavoro di ricerca e raccolta della memoria che ha coinvolto chi quello stabilimento lo ha vissuto in prima persona.

“Abbiamo voluto fortemente questa mostra perché il cotonificio non è stato soltanto uno stabilimento produttivo, ma una parte fondamentale della storia di Fiume Veneto – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Cultura Donatella Azzaretti –. Ha segnato la vita economica, lavorativa e sociale del paese e dietro la sua storia ci sono soprattutto centinaia di uomini e donne. Custodire le loro testimonianze significa preservare una parte importante della nostra identità e trasmetterla alle nuove generazioni”.

Il cotonificio aprì nel dicembre 1885.

Il cotonificio aprì nel dicembre del 1885 e già nei primi mesi del 1886 impiegava circa 400 lavoratori. Nel corso di oltre un secolo attraversò trasformazioni profonde, compresa la riconversione in setificio durante la Seconda guerra mondiale, fino alla definitiva cessazione della produzione nel 1999. Fu l’ultimo cotonificio del Pordenonese a chiudere.

A ricordarne il ruolo è anche Carlo Bortolussi, già responsabile tecnico dello stabilimento e oggi componente del consiglio direttivo dell’UTE, tra i principali promotori dell’esposizione. Il cotonificio, ha ricordato durante l’inaugurazione, fu una vera fucina di competenze e professionalità: da quella esperienza lavorativa sono usciti negli anni imprenditori, artigiani, tecnici specializzati e liberi professionisti, contribuendo allo sviluppo industriale dell’intero territorio.

La mostra non nasconde nemmeno la durezza di quel lavoro, fatto per generazioni di turni pesanti e sacrifici, ma restituisce il ruolo che lo stabilimento ebbe come punto di riferimento economico per centinaia di famiglie.

“Il nostro obiettivo è fare in modo che questa memoria continui a vivere – conclude Azzaretti –. Vorremmo portare l’esposizione anche in altri luoghi, a partire dalle scuole e dal municipio, perché questa storia appartiene a tutta Fiume Veneto e merita di essere conosciuta soprattutto dai più giovani”.

“Un Paese di Cotone” resterà visitabile fino all’8 novembre: il venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.