La moto è risultata anche priva di assicurazione e revisione.
Una targa alterata con del semplice nastro adesivo per sfuggire ai controlli elettronici. È quanto scoperto dalla Polizia Locale di Fontanafredda durante un servizio di vigilanza stradale lungo via Casut, dove una pattuglia ha fermato un motociclo che presentava evidenti anomalie nei caratteri alfanumerici.
L’attenzione degli agenti è stata attirata da alcune anomalie sui caratteri alfanumerici della targa. Da un controllo approfondito è emerso che i numeri originali erano stati alterati mediante l’apposizione di nastro adesivo nero: un espediente studiato per trasformare la targa reale in una fittizia, rendendo così il veicolo “invisibile” ai varchi elettronici e ai sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni.
Il controllo.
Durante le verifiche, la conducente ha tentato di rimuovere il nastro adesivo nel tentativo di eliminare le prove della manomissione, ma è stata immediatamente fermata dagli operatori. L’ulteriore accertamento ha fatto emergere le ragioni del gesto: il motociclo risultava infatti privo di copertura assicurativa RCA dal gennaio 2025 e non era mai stato sottoposto alle revisioni obbligatorie.
Per la donna è scattato il deferimento all’Autorità giudiziaria per il reato di uso di atto falso, previsto dall’articolo 489 del Codice penale, oltre a pesanti sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della strada. Il mezzo è stato posto sotto sequestro. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria, che ha riconosciuto la solidità degli elementi raccolti dagli agenti nel corso dell’intervento.
