Un nuovo intervento per recuperare le aree dell’ex Macello e dell’ex Frigorifero di Udine. È la richiesta di un gruppo di abitanti di via Sabbadini e dintorni, che sollecita il Comune e soprattutto la Regione Friuli Venezia Giulia a finanziare la riqualificazione degli spazi nel bilancio 2027.
I residenti riconoscono alcuni miglioramenti sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Ma ritengono che gli interventi realizzati finora non siano sufficienti. Per questo chiedono di passare dalle misure di controllo al recupero delle strutture e delle aree dismesse.
La raccolta firme e gli interventi per la sicurezza
La richiesta arriva dopo una raccolta firme. L’iniziativa voleva richiamare l’attenzione delle autorità sul degrado dell’area antistante il condominio Gardenia, tra l’ex Frigorifero e l’ex Macello.
Secondo quanto riferiscono i residenti, il Comune di Udine ha risposto alla segnalazione. In un primo momento hanno incontrato l’assessore alla Cultura Federico Pirone. Successivamente, durante un incontro con il sindaco Alberto Felice De Toni e l’assessore alla Sicurezza Rosi Toffano, hanno illustrato la situazione.
All’incontro erano presenti anche il comandante della Polizia locale e alcuni tecnici comunali. I condomini hanno chiesto più sicurezza e interventi di riqualificazione.
Il Comune ha quindi garantito il proprio interessamento. Tra le azioni anticipate figurano l’installazione di telecamere e la sistemazione di recinzioni e varchi.
Sgomberi e controlli, ma restano i problemi
I residenti hanno consegnato la raccolta firme anche alla Prefettura. La richiesta riguardava ulteriori interventi di ordine pubblico di competenza prefettizia.
Nei giorni successivi, Comune e Carabinieri hanno attuato le misure di propria competenza. Le azioni hanno previsto un intervento congiunto delle forze dell’ordine e lo sgombero delle aree.
Secondo il gruppo di abitanti, gli accessi abusivi sono diminuiti sensibilmente. Restano però episodi pericolosi. Tra questi, i residenti citano l’effrazione ai danni del bar Soppalco.
Il gruppo afferma di essere in contatto con l’Amministrazione comunale. È inoltre a conoscenza del fatto che il Comune prenderà in esame ulteriori provvedimenti.
La richiesta: recuperare le strutture dismesse
Per gli abitanti, le misure di sicurezza rappresentano soltanto un primo passo. Senza il risanamento delle strutture presenti nell’area, spiegano, gli interventi rischiano di restare semplici palliativi.
La richiesta riguarda in particolare la ristrutturazione delle aree dell’ex Macello e dell’ex Frigorifero. I residenti si rivolgono al Comune di Udine e soprattutto alla Regione, che dispone di una maggiore capacità finanziaria.
Il gruppo richiama anche la situazione dell’ex Frigorifero. L’edificio presenta infatti l’aggravio del vincolo posto dalla Soprintendenza. Un problema che, secondo i firmatari, deve essere affrontato con decisione.
«Servono risorse nel bilancio regionale 2027»
I residenti ricordano che l’intera area tra via della Roggia e via Sabbadini attende da anni una sistemazione definitiva. Gli interventi realizzati finora, sostengono, sono stati limitati e hanno richiesto tempi molto lunghi.
Il recupero potrebbe riguardare anche l’area verde attorno al Museo di Storia naturale e le superfici rese accessibili dall’abbattimento dell’ex Frigorifero. Secondo il gruppo, il progetto potrebbe migliorare la vivibilità e la percorribilità della zona.
Un intervento definitivo darebbe inoltre maggiore dignità al prospiciente palazzo regionale.
L’appello si concentra quindi sulla programmazione delle risorse. I condomini chiedono alla Regione di destinare fondi alla riqualificazione durante la discussione del bilancio 2027.
Nel comunicato, il gruppo ricorda che negli ultimi anni la Regione ha dimostrato di possedere disponibilità economiche e volontà di assegnare risorse al recupero delle aree dismesse. Per questo chiede di rivolgere l’attenzione anche a questa parte del territorio udinese.
La richiesta è firmata da un gruppo di abitanti di via Sabbadini e dintorni.

