Lo stato dell’Oklahoma ha annunciato l’emissione di un ordine esecutivo per l’apertura di un’ampia indagine e di una valutazione completa dell’intelligence sulle attività dei Fratelli Musulmani e del Council on American-Islamic Relations (CAIR). L’obiettivo è verificare la portata dei loro legami con reti terroristiche o le minacce alla sicurezza pubblica all’interno dello stato, una mossa che riflette una crescente escalation di azioni legali e di sicurezza sul suolo americano.
Il governatore dello stato, Kevin Stitt, ha firmato l’Ordine Esecutivo n. 2026-29 il 12 agosto, con entrata in vigore immediata. L’iniziativa si allinea alle crescenti mosse di altri stati americani nei confronti del gruppo e dell’organizzazione CAIR.
Il decreto stabilisce che l’Ufficio per la Sicurezza Interna dell’Oklahoma e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza conducano una valutazione basata sull’intelligence. Lo scopo è determinare se i Fratelli Musulmani, il CAIR, o qualsiasi delle loro filiali, agenti o entità collaborative siano coinvolti in attività che rappresentano una minaccia terroristica o un pericolo per la sicurezza pubblica. Inoltre, ordina alle agenzie competenti di adottare tutte le misure preventive e investigative consentite dalla legge in base ai risultati dell’indagine.
La posizione del governatore e le pressioni a livello federale
Nelle sue dichiarazioni, Stitt ha sottolineato che il governo statale non attenderà che le minacce si trasformino in vere e proprie tragedie. Il governatore ha evidenziato la volontà di utilizzare tutti gli strumenti legali a disposizione per impedire che il denaro dei contribuenti venga sfruttato per finanziare il terrorismo o facilitare le sue reti. Al contempo, ha esortato il parlamento statale a promulgare una legge formale che garantisca l’inclusione permanente di tali entità in apposite liste di monitoraggio.
Stitt ha inoltre invitato a fare pressione su Washington affinché classifichi formalmente i Fratelli Musulmani e il CAIR come organizzazioni terroristiche straniere secondo la legge statunitense.
Il contesto politico nazionale
Questa mossa si inserisce in un contesto di profondo cambiamento delle politiche statunitensi nei confronti dei Fratelli Musulmani. Nel novembre 2025, il presidente americano Donald Trump aveva infatti emanato un ordine esecutivo per valutare la classificazione delle filiali del gruppo come organizzazioni terroristiche straniere.
“Questo ordine avvia un processo attraverso il quale alcune filiali dei Fratelli Musulmani saranno considerate organizzazioni terroristiche straniere”, si legge nel testo dell’ordine esecutivo, con particolare riferimento alle ramificazioni in Libano, Egitto e Giordania.
Il documento presidenziale sottolinea infine che queste filiali “alimentano il terrorismo, commettono, facilitano o sostengono la violenza e campagne di destabilizzazione che danneggiano gli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente, e costituiscono una minaccia per i cittadini statunitensi e per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

