Violenze e degrado a Udine: le parole del sindaco De Toni

Il sindaco De Toni interviene dopo gli ultimi episodi di degrado e violenza a Udine.

Dopo gli ultimi episodi di degrado nei parchi cittadini, nelle aree limitrofe a Borgo Stazione e dopo la rissa scoppiata alla Casa dell’Immacolata, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, rompe il silenzio e interviene con un appello alla responsabilità istituzionale. Le sue dichiarazioni arrivano in un clima già reso teso dalle prese di posizione del Comitato Udine Sicura e dagli esponenti di Fratelli d’Italia, che chiedono misure immediate per affrontare quella che definiscono un’emergenza sicurezza.

“Siamo dalla parte dei cittadini che assistono a questi episodi con preoccupazione – ha dichiarato De Toni –. È doveroso dirlo chiaramente: ciò che accade a Udine non è un’eccezione, ma una condizione che riguarda tutte le città italiane”.

In arrivo un incontro urgente col Prefetto

Il sindaco ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di coordinare meglio le risposte alle criticità, soprattutto in zone come Borgo Stazione e nelle strutture di accoglienza per minori. “Stiamo lavorando ogni giorno, senza proclami e senza fare polemiche, per arrivare a soluzi oni concrete. Per questo chiederemo al Prefetto un incontro urgente del Comitato Ordine e Sicurezza per capire cosa si può fare in più rispetto ad uno sforzo già notevole, da parte delle forze dell’ordine e del Comune. ”

I controlli e il nodo dei minori non accompagnati.

“Udine sta già mettendo in campo tutte le forze a disposizione: con il potenziamento dei controlli da parte della Polizia Locale, (292 solo nei parchi cittadini dall’inizio dell’anno), con le azioni di prevenzione del disagio sociale sempre più diffuso e difficile da contenere, con i progetti di partecipazione che coinvolgono i quartieri”.

“Siamo però di fronte a una vera e propria emergenza in cui i comuni sono spesso lasciati soli. Ad esempio, come abbiamo già detto a più riprese, la normativa per i minori non accompagnati – che lascia i sindaci responsabili di questi ragazzi senza nessun potere coercitivo o di controllo – è ampiamente lacunosa. Non ci può essere spazio per chi continua a comportarsi in maniera non opportuna”. 

“A questo si aggiunge il disagio di famiglie, adolescenti o individui ai margini. Tutto questo va gestito con interventi macrostrutturali e con un importante impegno da parte di governo e regioni. Nel nostro piccolo abbiamo puntato su forti investimenti nel sociale, 75 milioni di euro in 3 anni, chiamando a raccolta gli enti del terzo settore e impostando un lavoro enorme con servizi sociali, Caritas, Croce Rossa, cooperative e parrocchie per intercettare il disagio”. 

“Udine ha bisogno di serietà, di responsabilità istituzionale e di un impegno vero per affrontare i nodi della sicurezza e del degrado. Non di slogan, di video reportage né di passerelle mediatiche da parte di esponenti degli stessi partiti che sono al governo, la cui agenda non prevede nulla di tutto questo”, conclude il sindaco De Toni.