Festival delle Dimore Storiche 2026 a Villa Iachia a Ruda

Immagine ufficiale di Festival delle Dimore Storiche 2026 a Villa Iachia a RudaFestival delle Dimore Storiche 2026 a Villa Iachia a Ruda: immagine ufficiale adattata in formato orizzontale, conservando il contenuto originale.

Sei turni di visita e i colori autunnali del parco accompagnano l’apertura di Villa Iachia a Ruda, domenica 8 novembre 2026. La dimora di via Mosettig 15 partecipa al Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia con un programma che affianca alla scoperta del complesso l’esposizione e la degustazione dei prodotti agricoli del territorio.

Le visite sono fissate alle 10, alle 11 e alle 12 nella mattinata, quindi alle 14, alle 15 e alle 16 nel pomeriggio. Il programma richiama espressamente il foliage nel parco botanico della villa, offrendo l’occasione per conoscere il patrimonio storico anche attraverso gli spazi verdi.

Il parco e la storia della dimora

Villa Iachia ha origine nel Settecento. Fra il 1870 e il 1880 Giacomo Davide Iachia vi sviluppò un’azienda agricola; oggi il complesso è utilizzato per l’accoglienza turistica. La proprietà appartiene alla famiglia Iachia da oltre duecento anni e conserva un legame con le vicende della borghesia triestina.

Giacomo Iachia sposò Jole Vivante, figlia di Giuseppe Vivante e Natalia Schmitz, sorella di Italo Svevo. Il racconto della casa intreccia così la storia familiare, l’attività agricola e i rapporti culturali del territorio. Il parco si estende per quattordici ettari e conserva due trincee della Prima guerra mondiale, indicate nella presentazione ufficiale del festival.

I produttori presenti durante le visite

L’apertura aderisce alla sinergia fra Festival delle Dimore Storiche e Festa dell’Agricoltura – Coltiviamo la Cultura. Durante gli orari di visita è prevista l’esposizione dei prodotti di tre realtà locali, con assaggi dedicati alle produzioni del territorio.

L’azienda agricola La Mel di Pozzar Sabina, di Fiumicello, presenta confetture, verdure in agrodolce e nettari di frutta. Bosco Isonzo di Pozzar Giuliano, sempre di Fiumicello, propone vino e farina. Da Ruda arriva invece il miele di Panacride di Elena Pianura. Le diverse produzioni affiancano la visita e mantengono il collegamento con la storia agricola della villa.

Accesso e informazioni

Il festival offre la visita guidata a chi aderisce alla raccolta fondi con una donazione libera di almeno 10 euro a persona, destinata ai progetti di valorizzazione del patrimonio culturale privato di ADSI FVG. La gratuità è prevista per i minorenni accompagnati, i titolari delle tessere Socio ADSI e Amico delle Dimore Storiche, i titolari di Disability Card e i giornalisti accreditati da ADSI FVG.

Per concordare la partecipazione e verificare i posti nei turni dell’8 novembre si può utilizzare il pulsante di prenotazione presente nella scheda ufficiale della dimora o contattare Villa Iachia al 339 2006646. L’indirizzo da raggiungere è via Mosettig 15, nel comune di Ruda.