L’intelligenza artificiale è già presente nella quotidianità dei bambini e ora entra ufficialmente anche nei percorsi educativi delle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia. È questo il nuovo obiettivo di Esploratori Digitali, il progetto promosso dall’Associazione MEC con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, che punta a raggiungere entro il 2027 ben 200 scuole e circa 6.000 alunni, integrando in modo strutturale l’educazione all’IA nei programmi di cittadinanza digitale.
L’intelligenza artificiale arriva nelle scuole primarie
Dopo due anni di attività, Esploratori Digitali amplia il proprio raggio d’azione. Nel prossimo anno scolastico l’intelligenza artificiale diventerà parte del percorso formativo rivolto agli alunni delle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia, con un’attenzione particolare anche ai genitori, chiamati ad accompagnare i figli in un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: non promuovere un uso indiscriminato degli strumenti digitali, ma fornire ai bambini gli strumenti critici per comprenderne opportunità, limiti e rischi, sviluppando una cittadinanza digitale consapevole.
I numeri del progetto
Il secondo anno di Esploratori Digitali si è concluso coinvolgendo 1.813 studenti, 775 genitori, 221 docenti, 66 scuole e 117 classi, per un totale di 936 ore di formazione in aula.
L’obiettivo è ora quello di compiere un ulteriore salto di qualità. Entro il 2027 il progetto punta infatti a raggiungere 200 scuole primarie della regione, coinvolgendo circa 6.000 studenti e 2.500 genitori in un percorso stabile dedicato alla cittadinanza digitale e all’intelligenza artificiale.
Oltre la tecnologia: educare all’uso consapevole dell’IA
Secondo i dati raccolti durante il primo anno del progetto, il 52% degli alunni di quinta primaria ha già sperimentato strumenti di intelligenza artificiale. Un dato che ha sorpreso gli stessi insegnanti e che ha evidenziato quanto queste tecnologie siano ormai presenti nella vita quotidiana dei più giovani.
Le rilevazioni effettuate anche nelle scuole secondarie di primo grado confermano una crescita dell’esposizione all’IA con l’aumentare dell’età e mettono in luce la necessità di fornire ai ragazzi strumenti adeguati per interpretarne il funzionamento, evitando un utilizzo inconsapevole.
I questionari anonimi compilati al termine delle attività mostrano inoltre un elevato gradimento sia da parte degli studenti sia dei docenti, confermando l’efficacia di un approccio basato sul dialogo, sull’esperienza pratica e sul confronto.
Tre temi centrali: opportunità, rischi e limiti
Il percorso educativo accompagnerà bambini, insegnanti e famiglie nella scoperta dell’intelligenza artificiale partendo dagli strumenti che fanno già parte della quotidianità, come videogiochi e assistenti vocali.
L’obiettivo sarà aiutare gli alunni a comprendere come l’IA possa diventare uno strumento utile per l’apprendimento, senza però trascurare gli aspetti più delicati legati alla privacy, alla disinformazione, alla dipendenza tecnologica e alle implicazioni etiche. Una parte importante del percorso sarà inoltre dedicata ai limiti d’età e all’utilizzo appropriato delle diverse piattaforme.
Il ruolo dei genitori
Una delle principali novità della nuova edizione riguarda il coinvolgimento delle famiglie. Il progetto prevede infatti incontri online aperti ai genitori di tutta la regione, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per accompagnare i figli nell’utilizzo delle tecnologie digitali.
L’idea alla base dell’iniziativa è che la formazione non possa limitarsi all’ambiente scolastico, ma debba coinvolgere anche gli adulti, spesso meno preparati dei ragazzi ad affrontare le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.
Le parole del coordinatore
“L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita quotidiana dei bambini, spesso prima che gli adulti abbiano avuto il tempo e gli strumenti per comprenderne davvero le implicazioni”, afferma Giacomo Trevisan, coordinatore dell’Associazione MEC.
“I dati raccolti nelle scuole ci dicono che non possiamo limitarci ad attendere o a vietare: dobbiamo educare. Con Esploratori Digitali aiutiamo studenti, insegnanti e soprattutto genitori a riconoscere le opportunità dell’IA, ma anche i suoi rischi, i limiti e le responsabilità che comporta”.
Trevisan sottolinea inoltre il valore del nuovo traguardo regionale: “Il passaggio a un percorso sistematico, capace di coinvolgere oltre 200 scuole primarie del Friuli Venezia Giulia, rappresenta un investimento educativo importante. Non vogliamo insegnare ai bambini a usare sempre più tecnologia, né alimentare paure: vogliamo offrire loro gli strumenti critici per affrontarla in modo consapevole e creativo. Comprendere l’intelligenza artificiale oggi significa formare cittadini più consapevoli, liberi e responsabili domani”.
Come aderire
Le candidature per l’anno scolastico 2026-2027 sono già aperte. Docenti referenti e dirigenti scolastici possono presentare domanda attraverso la piattaforma Civix, dove sono disponibili anche i materiali didattici e gli approfondimenti dedicati al progetto Esploratori Digitali.
