Nuovo bando per eventi dal vivo nei parchi di rilevante valore naturalistico.
Il patrimonio naturalistico del Friuli Venezia Giulia si trasforma in un teatro a cielo aperto: la Giunta regionale ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via all’Avviso pubblico per il finanziamento di eventi e rassegne di spettacolo dal vivo da realizzarsi nel corso del 2026 nei parchi.
L’iniziativa punta a valorizzare eventi e manifestazioni culturali, con un focus particolare sui concerti e le rassegne musicali, da ambientare in contesti di particolare pregio paesaggistico, siano essi di proprietà pubblica o privata. L’obiettivo è creare un connubio indissolubile tra la qualità delle performance artistiche e la promozione della tutela ambientale.
Il valore dei progetti e l’educazione dei cittadini
L’intervento non si limita a sostenere l’intrattenimento, ma richiede una visione più profonda del territorio. Saranno infatti finanziati progetti, già precedentemente selezionati tramite un bando triennale, che prevedano l’organizzazione di rassegne capaci di includere anche momenti formativi di educazione ambientale o eventi collaterali con il coinvolgimento di artisti professionisti.
Come spiegato dal vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, lo spettacolo deve diventare uno strumento di crescita civile: “Vogliamo che lo spettacolo diventi anche occasione di educazione e sensibilizzazione, affinché la fruizione culturale si accompagni al valore paesaggistico e naturalistico dei nostri territori”.
Le risorse e la copertura totale dei costi
Per sostenere questa visione integrata tra cultura e ambiente, la Regione ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di 150 mila euro. La flessibilità del bando permette di coprire fino al 100 per cento della spesa ammissibile per ogni singola iniziativa, con contributi che potranno variare da un minimo di 50 mila euro fino a esaurimento dell’intero budget per un singolo progetto di grandi dimensioni.
L’erogazione dei fondi è stata pensata per agevolare gli organizzatori: sarà infatti possibile ricevere il contributo sia in via anticipata, sia a seguito della rendicontazione finale delle spese sostenute.
La visione della Regione e i termini per le domande
“Con questo provvedimento portiamo la cultura e la musica nei luoghi simbolo del nostro patrimonio naturalistico, promuovendo insieme arte e consapevolezza ambientale”, ha dichiarato il vicegovernatore Anzil, sottolineando la volontà di sostenere le aree naturali di maggiore pregio della regione.
Le realtà interessate dovranno presentare la domanda tramite posta elettronica certificata (Pec) agli uffici della Direzione centrale Cultura tra il 23 febbraio e il 9 marzo 2026. Una commissione apposita valuterà le proposte, con la pubblicazione della graduatoria prevista entro 60 giorni dalla scadenza dei termini.




