Gli affitti in Friuli Venezia Giulia aumentano mentre la media italiana scende. A ottobre 2026 i canoni richiesti nella regione crescono dello 0,4% rispetto a settembre, raggiungendo i 10,7 euro al metro quadro al mese. A trainare la crescità è però soprattutto il dato provinciale di Trieste, con un aumento dell’1,5%. Nell’Udinese il rialzo si ferma allo 0,4%, mentre i canoni scendono nel Goriziano (-0,5%) e nel Pordenonese (-0,9%).
Rispetto a ottobre 2025 l’incremento è del 2,4%, mentre nel confronto con luglio 2026 si registra una flessione del 4,1%. È quanto emerge dal report regionale di idealista.
Il Friuli Venezia Giulia rientra così fra le sole sei regioni con una variazione mensile positiva. Il quadro nazionale, illustrato nel comunicato diffuso a Milano il 3 novembre 2026 da idealista, che si presenta come il portale immobiliare numero uno in Italia, mostra invece una frenata: i canoni medi italiani diminuiscono dello 0,3% su settembre, attestandosi a 14,6 euro al metro quadro. Su base annua restano però in crescita del 2,3%, con aumenti in 79 province sulle 102 considerate nel confronto.
Trieste cresce del 12% in un anno, Udine e Pordenone in calo
Fra le città della regione presenti nel prospetto di ottobre, Trieste registra il valore più alto: 12,7 euro al metro quadro, con un aumento dell’1,2% sul mese precedente e del 12% rispetto a ottobre 2025. A Udine i canoni richiesti si attestano invece a 9,1 euro al metro quadro, in diminuzione dello 0,6% su settembre e del 3,3% su base annua. Anche Pordenone arretra nel confronto mensile: il valore è di 10,1 euro al metro quadro, con una flessione dello 0,7%.
La situazione cambia allargando lo sguardo ai territori provinciali. Trieste rimane l’area più cara, con 12,8 euro al metro quadro, in crescita dell’1,5% su settembre e del 10,9% sull’anno. Nel territorio di Gorizia il valore scende a 10,2 euro al metro quadro: la variazione mensile è negativa dello 0,5%, mentre quella annuale resta positiva del 5,6%.
Le aree provinciali di Udine e Pordenone si attestano entrambe a 9,1 euro al metro quadro, ma seguono andamenti differenti. L’Udinese cresce dello 0,4% sul mese e perde il 6,4% rispetto a ottobre 2025; il Pordenonese scende dello 0,9% su settembre, mantenendo un incremento annuale del 2,9%.
| Territorio | Euro/m² al mese | Su settembre | Su ottobre 2025 |
|---|---|---|---|
| Friuli Venezia Giulia | 10,7 | +0,4% | +2,4% |
| Trieste città | 12,7 | +1,2% | +12% |
| Trieste provincia | 12,8 | +1,5% | +10,9% |
| Udine città | 9,1 | −0,6% | −3,3% |
| Udine provincia | 9,1 | +0,4% | −6,4% |
| Pordenone città | 10,1 | −0,7% | Non disponibile |
| Pordenone provincia | 9,1 | −0,9% | +2,9% |
| Gorizia provincia | 10,2 | −0,5% | +5,6% |
Il quadro italiano tra città e province
Nei capoluoghi italiani la situazione è contrastata: dei 92 centri monitorati, 44, pari al 48%, registrano un aumento mensile dei canoni. I rialzi più marcati riguardano Lecco, con il 12,2%, Biella, con il 6,6%, e Campobasso, con il 6,2%. Le contrazioni maggiori si osservano invece a Imperia, con il 5,6% in meno, Messina, con il 5,2%, e Massa, con il 4,6%.
Tra i principali mercati, Milano e Bologna crescono entrambe dello 0,3%. Scendono invece Roma dello 0,1%, Napoli dello 0,3%, Torino dello 0,7%, Firenze dell’1%, Palermo dell’1,5%, Venezia dell’1,7% e Genova del 2,8%.
Milano resta la città più cara d’Italia, con 22,5 euro al metro quadro, seguita da Firenze a 21,4 euro, Venezia a 20,1, Roma a 19,2, Bologna a 16,7 e Bolzano a 16,3 euro. All’estremo opposto si trova Caltanissetta, il capoluogo più economico con 4,9 euro al metro quadro.
Su scala provinciale prevalgono i ribassi: 55 aree sulle 103 monitorate, pari al 53%, registrano una diminuzione mensile. Le flessioni più consistenti interessano Ravenna e Sud Sardegna, entrambe a meno 10,8%, e Grosseto, a meno 8,5%. Sono invece 46 le province con canoni in aumento: fra queste spiccano Arezzo, con il 13,8%, Fermo, con il 4,6%, e Biella, con il 4%. La provincia di Roma arretra dello 0,5%, mentre quella di Milano cresce dello 0,4%.
La provincia più cara è Lucca, con 45,5 euro al metro quadro, seguita da Belluno a 25,1 euro, Aosta a 24,8, Milano a 21,5 e Firenze a 19,6 euro. Le più economiche sono Caltanissetta, con 5,1 euro al metro quadro, Potenza, con 5,7 euro, e Avellino, con 6 euro.
Friuli Venezia Giulia fra le sei regioni in aumento
Nel confronto regionale i ribassi più marcati si registrano in Sardegna, con il 3,9% in meno, Liguria, con il 3,5%, e Valle d’Aosta, con il 3,1%. Diminuiscono anche i canoni in Toscana dell’1,3%, in Umbria dell’1,1% e in Piemonte e Lazio dell’1%. Gli aumenti si concentrano in sei regioni: Molise, con l’1,8%, Basilicata e Lombardia, entrambe con lo 0,5%, Friuli Venezia Giulia, con lo 0,4%, Campania, con lo 0,3%, e Abruzzo, con lo 0,1%.
Quanto ai prezzi, la Valle d’Aosta occupa il primo posto con 24,8 euro al metro quadro, davanti a Toscana, con 19,8 euro, Lombardia, con 19 euro, e Lazio, con 15,6 euro. Tutte superano la media nazionale di 14,6 euro al metro quadro. Nelle altre regioni i valori sono inferiori alla media italiana e vanno dai 14,1 euro della Sardegna ai 6,4 euro del Molise.

