Cassa Rurale FVG riscopre le proprie radici: a Farra d’Isonzo l’omaggio ai padri fondatori

Bumbaca Gorizia @Pierluigi Bumbaca fotografo

A Farra d’Isonzo l’omaggio ai padri fondatori

Una serata dedicata alla memoria, alle radici del credito cooperativo e agli uomini che, con lungimiranza e spirito di servizio, contribuirono alla nascita di un modello destinato a lasciare un segno profondo nello sviluppo economico e sociale del territorio. Si è svolto nei giorni scorsi a Farra d’Isonzo l’incontro intitolato “La storia dei nostri padri fondatori”, promosso da Cassa Rurale FVG nell’ambito delle celebrazioni per il 130° anniversario dell’istituto.

A fare gli onori di casa è stato il presidente della Cassa Rurale FVG, Roberto Tonca, che ha sottolineato il valore del percorso celebrativo avviato dalla banca e l’importanza di recuperare la memoria delle origini.

Celebrare i 130 anni della Cassa Rurale FVG significa anzitutto riscoprire le nostre radici. Conoscere la storia dei padri fondatori ci aiuta a comprendere perché la nostra banca continui ancora oggi a mettere al centro le persone, le comunità e il territorio. È da quella visione che nasce la nostra identità cooperativa”, ha affermato Tonca.

Il ruolo dei fondatori e la nascita delle Casse Rurali

Al centro della serata l’intervento dello storico Ferruccio Tassin, che ha ricostruito il contesto economico, sociale e religioso in cui nacquero le prime Casse Rurali nell’Isontino. Un percorso che ha permesso di ricordare figure centrali come Don Eugenio Brandl, Don Adamo Zanetti, Giuseppe Bugatto, Don Giuseppe Maria Camuffo e Luigi Faidutti.

Tassin ha evidenziato come quei protagonisti seppero leggere le difficoltà delle comunità del tempo, offrendo risposte concrete ai bisogni delle famiglie e del territorio.

Questi uomini seppero interpretare i bisogni del loro tempo, offrendo alle comunità uno strumento concreto per contrastare l’usura, sostenere le famiglie e favorire lo sviluppo economico. La Cassa Rurale non nasce soltanto come banca, ma come espressione di un progetto sociale fondato sulla solidarietà, sulla responsabilità e sulla partecipazione“, ha spiegato lo storico.

Il recupero delle sepolture dei padri fondatori

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicepresidente della Cassa Rurale FVG, Paolo Iancis, ricercatore in ambito storico-economico, che ha illustrato il progetto di recupero delle sepolture dei padri fondatori. L’iniziativa è stata avviata nel 2023, in occasione del 150° anniversario della nascita di Giuseppe Bugatto.

Gli interventi hanno interessato le tombe di Bugatto, nel cimitero di Grado, di Don Adamo Zanetti a Farra d’Isonzo, di Don Giuseppe Maria Camuffo a Cervignano del Friuli e di Don Eugenio Brandl a Turriaco.

Abbiamo voluto restituire dignità e decoro ai luoghi che custodiscono la memoria dei nostri padri fondatori. È un gesto di riconoscenza nei confronti di chi ha saputo costruire un patrimonio di valori che continua ancora oggi a ispirare il credito cooperativo”, ha spiegato Iancis.

Per la tomba di Luigi Faidutti non è stato invece possibile procedere con un analogo intervento di recupero, poiché il religioso concluse la propria esistenza in Lituania, dove rimase fino alla morte.

L’appuntamento di Farra d’Isonzo rientra nel programma di iniziative con cui Cassa Rurale FVG sta celebrando i suoi 130 anni di storia. Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi eventi dedicati alla memoria, alla cultura e ai valori che continuano a caratterizzare il credito cooperativo.