Regione e organizzazioni sindacali fanno fronte comune sul contratto 2022-2024 del personale non dirigente del Comparto unico del Friuli Venezia Giulia, dopo il parere negativo della Corte dei conti. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto lunedì 31 agosto a Udine tra l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, e le rappresentanze sindacali.
La posizione condivisa è che le osservazioni della magistratura contabile non possano essere recepite semplicemente nei termini indicati, sia per le conseguenze che potrebbero avere sui lavoratori sia per le questioni legate alle prerogative della specialità regionale. L’obiettivo dichiarato dalle parti è quindi salvaguardare il percorso contrattuale costruito negli ultimi due anni e difendere l’autonomia del Friuli Venezia Giulia nell’organizzazione del proprio Comparto unico.
Il nodo del contratto
Il confronto riguarda il contratto del personale non dirigente del Comparto unico, il sistema che comprende Regione ed enti locali del Friuli Venezia Giulia.
Regione e sindacati ritengono che non sia sufficiente predisporre un nuovo testo limitandosi a recepire le indicazioni della Corte dei conti. Una soluzione di questo tipo, secondo la posizione condivisa emersa dall’incontro, determinerebbe un arretramento rispetto alla valorizzazione del personale e alle specificità dell’ordinamento regionale.
Le parti contestano inoltre un approccio basato sul semplice raffronto con il contratto nazionale. Nella loro valutazione, il Comparto unico deve essere considerato tenendo conto delle caratteristiche dell’ordinamento del Fvg e attraverso un confronto con le altre Regioni a statuto speciale.
Il confronto prosegue
La partita non è dunque chiusa. Nei prossimi giorni proseguirà il confronto istituzionale con la Corte dei conti, anche alla luce delle interlocuzioni già avvenute durante la fase preparatoria del contratto.
L’obiettivo è approfondire le questioni sollevate dalla magistratura contabile e verificare quali possano essere le soluzioni giuridiche e amministrative percorribili. Regione e organizzazioni sindacali torneranno a incontrarsi venerdì, quando saranno condivisi gli esiti degli approfondimenti e saranno valutate le strategie per superare l’attuale situazione di stallo.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre precisato che la manifestazione organizzata in concomitanza con l’incontro aveva uno scopo preciso: ribadire la validità della preintesa sottoscritta dalla parte datoriale e dai rappresentanti dei lavoratori e chiedere una soluzione rapida della vicenda.
Il punto su cui Regione e sindacati concordano resta quindi duplice: tutelare i lavoratori e salvaguardare il contratto, senza rinunciare alle prerogative che derivano dalla specialità del Friuli Venezia Giulia.

