Oltre 3mila atleti da più di 50 Paesi hanno invaso l’altopiano del Carso per la decima edizione della Corsa della Bora.
Oltre 3mila atleti da più di 50 Paesi, dall’Argentina alla Slovenia, hanno invaso l’altopiano del Carso per la decima edizione della Corsa della Bora, diventata il principale evento di trail running invernale in Italia. La manifestazione, organizzata dall’Asd SentieroUno con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg, in collaborazione con Coni e Fidal, ha fatto registrare numeri record.
Nella gara regina da 105 km, su un tracciato ad anello che abbraccia il Carso, si è imposto lo chef trentino Marco Gubert, davanti al trevigiano Diego Zanardo e al francese Jérome Ferris. Tra le donne ha trionfato la ricercatrice triestina Nicol Guidolin, seguita dalla slovena Tina Satej e dall’austriaca Andrea Ambros.
Accanto alla distanza ultra, numerose gare su percorsi più brevi hanno confermato il carattere inclusivo dell’evento, capace di coinvolgere runner di ogni livello di preparazione. A margine della manifestazione, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha sottolineato il valore ambientale e sociale della Corsa della Bora: “Gare come questa dimostrano che lo sport può essere un potente alleato della tutela ambientale. Qui vengono premiati comportamenti virtuosi, come l’uso di materiali riciclati e l’attenzione al territorio attraversato, e si diffonde una cultura del movimento accessibile a tutti: dalle grandi imprese sportive fino all’attività fisica quotidiana, altrettanto importante per il benessere delle persone e delle comunità”.
L’edizione 2026 punterà a estendere il percorso coinvolgendo anche Slovenia e Croazia, consolidando la Corsa della Bora come appuntamento di riferimento nel panorama sportivo e ambientale transfrontaliero.




