Crisi in Medio Oriente, Fedriga: “L’Europa non scappi e torni grande potenza”

L’Europa non può essere una potenza “a giorni alterni”: Massimiliano Fedriga, Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, lancia un monito verso Bruxelles e, commentando la crescente crisi in Medio Oriente, chiede un’assunzione di responsabilità che, a suo dire, oggi latita tra le cancellerie europee.

L’affondo: “Europa protagonista solo quando conviene”

Secondo quanto riportato dall’ANSA, Fedriga ha evidenziato una pericolosa incoerenza nella politica estera comunitaria. “L’Europa deve tornare a essere una potenza globale, deve tornare protagonista”, ha incalzato il governatore a margine di un incontro pubblico a Trieste.

Il punto critico sollevato riguarda l’atteggiamento di disimpegno dell’Unione nei momenti di crisi: “Non si può adottare una politica secondo la quale quando le cose vanno bene l’Europa vuole essere coinvolta e quando ci sono tensioni l’Europa dice ‘aspettiamo un attimo’ e fa facili proclami“. Un richiamo al pragmatismo per evitare che Bruxelles scappi dalle proprie responsabilità proprio quando il mondo ne avrebbe più bisogno.

La critica alla Spagna.

Fedriga ha poi spostato il tiro su uno dei partner mediterranei, criticando apertamente la linea tenuta dai vertici spagnoli. Il governatore ha bollato certe dichiarazioni come figlie di un’impostazione “più ideologica che mirata a un interesse occidentale“. Per il presidente del FVG, la diplomazia internazionale non può essere ostaggio di pregiudizi politici se l’obiettivo è la stabilità globale dell’Occidente.

L’asse con Washington.

Per uscire dall’impasse e ridare peso all’Italia, la visione di Fedriga è netta: il legame con gli Stati Uniti. “L’Italia deve reagire all’interno dell’Europa in collaborazione con gli Stati Uniti, questo sarebbe ottimale“, ha spiegato, ribadendo che la sicurezza collettiva passa dalla compattezza della NATO. “Europa e Stati Uniti sono alleati storici, devono rimanere tali“.