Primo bilancio dopo la fusione per Fidimpresa Friulveneto, il Confidi nato dall’unione tra Fidi Impresa & Turismo Veneto e Confidi Friuli. Il nuovo soggetto si conferma settimo in Italia per garanzie in essere e chiude l’esercizio con 450 milioni di euro di affidamenti, 250 milioni di garanzie rilasciate, 2.200 operazioni di fido e oltre 16 milioni di euro di finanziamenti diretti erogati.
I dati sono stati illustrati ai portatori di interesse del territorio e presentati dal direttore generale Mauro Rocchesso, che ha evidenziato anche la crescita della base associativa. Nel corso dell’anno sono entrati 492 nuovi soci, portando il totale delle imprese associate a quota 26.600.
Capitale, riserve e solidità patrimoniale
Il capitale sociale di Fidimpresa Friulveneto sfiora i 39 milioni di euro e, includendo le riserve, raggiunge i 60 milioni complessivi. L’indicatore CET1 si attesta al 38%, tra i livelli più elevati nel panorama nazionale dei Confidi. Il bilancio si chiude con un utile di 688 mila euro, superiore del 20% rispetto alle previsioni elaborate nella fase preparatoria della fusione.
Zanon: “Un progetto costruito sulla sintonia tra territori”
Il presidente Massimo Zanon ha sottolineato il valore del percorso che ha portato alla nascita del nuovo Confidi. “I numeri confermano la validità del progetto costruito insieme in questi anni. La fusione, fondata sull’immediata sintonia tra le due precedenti realtà e sull’obiettivo di supportare le imprese di due territori di intensa attività economica, ha dato vita a un Confidi più forte, capace di garantire maggiore capacità di intervento e di consolidare la propria presenza nel sistema del credito del Nord Est”, ha dichiarato.
Vida: “Un consenso che dimostra la solidità del percorso”
Il vicepresidente vicario Cristian Vida ha evidenziato il valore del consenso espresso dalle assemblee territoriali e il ruolo della Regione Friuli Venezia Giulia.
“Il consenso unanime espresso in tutte le assemblee territoriali è un segnale importante perché testimonia la condivisione di un percorso nato dalla volontà di rafforzare gli strumenti a disposizione delle imprese. Solidità patrimoniale, crescita dei soci e continuità operativa dimostrano che il nuovo assetto sta già producendo risultati concreti, anche grazie al fondamentale supporto della Regione Fvg e, in particolare, dell’assessore Sergio Emidio Bini”, ha affermato.
Da Pozzo: “Una realtà di riferimento per il Nord Est”
Per il presidente del Comitato esecutivo Giovanni Da Pozzo, la fusione ha rafforzato il ruolo del Confidi nel sistema economico territoriale.
“Fidimpresa Friulveneto rappresenta oggi una realtà di riferimento per il mondo produttivo di Friuli Venezia Giulia e Veneto. L’aggregazione tra strutture complementari ha consentito di creare un Confidi con dimensioni adeguate alle sfide del mercato del credito e con prospettive di crescita importanti, mantenendo forte il radicamento territoriale e il rapporto diretto con le imprese”, ha dichiarato.
