Lotta alle armi bianche, arrivano i metal detector: controlli fuori da scuola e in aree a rischio

I metal detector arrivano in dotazione alle Polizie locali del Fvg.

Un giro di vite tecnologico per fermare l’escalation di lame e armi bianche, anche tra i giovanissimi: è questa la strategia emersa dall’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, che segna il debutto ufficiale dei metal detector nelle dotazioni della Polizia Locale di Udine e del resto del Friuli Venezia Giulia.

L’obiettivo è chiaro: stroncare sul nascere un fenomeno che tanto sta facendo discutere a livello nazionale. I primi dispositivi, acquistati direttamente da Palazzo D’Aronco, sono già operativi nelle mani degli agenti del capoluogo friulano, mentre una seconda tranche, finanziata dalla Regione, sarà consegnata ai comandi degli altri Comuni del territorio.

Controlli mirati fuori dalle scuole e nelle aree critiche

Il Comandante della Polizia Locale di Udine, Paolo Carestiato, ha confermato che i quattro dispositivi già in dotazione sono entrati in funzione proprio in questi giorni: saranno utilizzati nelle aree più critiche per verificare se malintenzionati, anche minorenni, nascondano lame o altre armi.

Proprio quello della sicurezza nelle scuole è un fronte caldo: per garantire la sicurezza degli studenti ed evitare che episodi di violenza giovanile possano degenerare, il comandante della Polizia locale ha assicurato che in questa fase i controlli saranno effettuati all’esterno degli istituti, perché per operare dentro le aule servano accordi specifici.

La strategia regionale: tecnologia e prevenzione

L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha ribadito l’importanza di strumenti che permettano controlli efficaci ma non invasivi, specialmente sui minori. “È un problema allarmante che dobbiamo stroncare – ha dichiarato Roberti – e i metal detector regionali serviranno proprio a questo scopo”.

L’introduzione di questi dispositivi è però solo un tassello di un piano più ampio che prevede 5 milioni di euro nel bando per finanziare la videosorveglianza e i sistemi di difesa passiva (porte blindate e vetri antisfondamento) per i privati. Confermate anche le guardie giurate sul trasporto pubblico locale e l’utilizzo di steward urbani.

Sicurezza in crescita: calano i reati nel 2025

Nonostante l’allerta sulle armi bianche, il bilancio tracciato in Prefettura mostra segnali incoraggianti. I dati relativi al 2025 evidenziano una diminuzione generale dei reati commessi a Udine e nel suo hinterland, con un calo significativo dei furti in abitazione. Nessuno, però, intende abbassare la guardia.