Nuovi indirizzi di studio in arrivo nelle scuole del Friuli Venezia Giulia, con percorsi che spaziano dal liceo del Made in Italy a quelli dedicati all’agricoltura, alla viticoltura e all’enologia. Le novità interesseranno diversi territori, da Pordenone, a Trieste, da Gemona del Friuli a Tarvisio, da Tolmezzo a Udine.
La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027-2028, accogliendo le proposte presentate dai territori.
L’intervento punta ad aggiornare l’organizzazione delle scuole e ad ampliare le possibilità di scelta per gli studenti, tenendo conto delle caratteristiche dei diversi territori e delle prospettive occupazionali. Un aspetto sottolineato dall’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Alessia Rosolen, che ha richiamato la necessità di considerare le peculiarità del Friuli Venezia Giulia.
“Il dimensionamento della rete scolastica non può essere una semplice operazione numerica: il Friuli Venezia Giulia è una regione con aree montane, piccoli Comuni e specificità linguistiche che devono essere tenute in considerazione”, ha spiegato Rosolen.
Tutti i nuovi indirizzi, città per città
A Pordenone l’ISIS “Lino Zanussi” introdurrà il percorso di Servizi culturali e dello spettacolo, un indirizzo che attualmente non è presente nel Friuli occidentale. A Trieste, l’istituto tecnico “Grazia Deledda-Max Fabiani” attiverà l’indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria, con le articolazioni Scienze agrarie e ambientali e Viticoltura ed enologia.
A Gemona del Friuli, l’ISIS “Raimondo D’Aronco” proporrà due percorsi serali rivolti agli adulti: Industria e artigianato per il Made in Italy e Manutenzione e assistenza tecnica. A Tarvisio, l’istituto omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann” avrà un liceo scientifico con opzione Scienze applicate.
A Tolmezzo, invece, l’ISIS “Paschini-Linussio” introdurrà il liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale. A Udine, infine, l’istituto “Antonio Zanon” attiverà il Liceo del Made in Italy e cambierà denominazione, diventando ISIS.
I nuovi percorsi potranno partire solo in presenza delle necessarie risorse di organico e del raggiungimento di un numero sufficiente di iscrizioni.
Le altre modifiche alla rete scolastica
Il piano comprende anche alcuni interventi sull’organizzazione della rete. L’istituto comprensivo “Michele Gortani” di Comeglians, con sede a Ovaro, diventerà istituto comprensivo; a Forni Avoltri sarà inoltre attivato un nuovo percorso tecnico a indirizzo turistico.
Sono previste modifiche anche per il Convitto “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli. Il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Udine si trasferirà invece in via Francesco di Toppo. Il provvedimento recepisce infine la chiusura dei plessi delle scuole primarie di Avilla e Madonna di Buja.

