Il paradosso, secondo Massimiliano Fedriga, è che l’Italia si trova circondata da centrali nucleari pur non avendone sul proprio territorio. Il governatore del Friuli Venezia Giulia è intervenuto sul tema del nucleare rispondendo a una domanda sul possibile ritorno dell’energia atomica in Italia.
“E’ particolare il fatto che siamo circondati da centrali nucleari anche di generazioni ben precedenti a quella che potremmo fare in Italia, e paghiamo l’energia più degli altri con i relativi rischi che nemmeno possiamo controllare perché queste centrali non sono sul territorio nazionale”, ha detto Fedriga.
“Un’ideologia che blocca lo sviluppo”
Il governatore ha espresso la sua perplessità sulla posizione di chi, a suo giudizio, continua a opporsi al nucleare per motivi ideologici. “Mi sembrerebbe un po’ particolare proseguire con una ideologia che di fatto blocca lo sviluppo e ci mette ancora più in pericolo“, ha aggiunto.
Le parole arrivano mentre il tema del nucleare è tornato al centro dell’agenda nazionale. Il 23 settembre il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare, che affida al Governo il compito di definire con successivi decreti la normativa su costruzione ed esercizio delle centrali, sicurezza, gestione del combustibile esaurito e organismi di controllo.
Fedriga guarda quindi alle tecnologie di nuova generazione e auspica che anche l’Italia possa sviluppare un proprio percorso sul nucleare. “Mi auguro che anche il nostro Paese possa essere all’avanguardia con un’energia nucleare pulita, ormai molto sicura con le nuove tecnologie, che garantisca anche competitività all’Italia”.

