Slovenia, rincari per benzina e diesel ma il governo taglia le accise. Corsa al pieno al confine

Sono scattati oggi, martedì 10 marzo, i nuovi prezzi per diesel e benzina in Slovenia: il rincaro è legato all’instabilità dei mercati globali a causa della guerra in Iran, ma è stato parzialmente frenato da Lubiana. Il Governo sloveno ha infatti deciso un nuovo taglio delle accise per mitigare l’impatto sui consumatori.

Da questa mattina la benzina 95 ottani viene venduta a 1,466 euro al litro, mentre il diesel sale a 1,528 euro al litro e il gasolio da riscaldamento tocca quota 1,159 euro. Senza l’intervento statale sulle tasse, la benzina costerebbe oggi 1,576 euro e il diesel sfiorerebbe la soglia psicologica di 1,702 euro.

Il confronto con il Friuli Venezia Giulia.

La convenienza oltreconfine appare ancora più netta se confrontata con la situazione attuale in Italia, dove le tensioni legate alla guerra in Iran hanno spinto i prezzi verso l’alto con molta più forza.

Secondo i dati odierni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi medi in modalità self in Friuli Venezia Giulia, vedono il gasolio schizzato a 2,030 euro al litro, mentre la benzina si attesta su una media di 1,809 euro al litro, rendendo il divario con la vicina Slovenia marcato, soprattutto per il diesel (il risparmio medio su 50 litri di rifornimento di gasolio è di circa 20 euro).

La corsa al pieno in confine.

L’aumento dei prezzi in Friuli Venezia Giulia ha riportato gli automobilisti indietro nel tempo, a quando si andava in Slovenia per fare il pieno, tanto che ieri sera risultava esaurito il diesel nelle stazioni di rifornimento del confine: al distributore di Mernicco, a quella di Vencò e a quello di Nova Gorica.