Rottamazione stufe e caldaie, nuovi fondi dalla Regione: avanti con lo scorrimento delle domande in Friuli Venezia Giulia.
Nuove risorse per il bando regionale dedicato alla rottamazione delle vecchie stufe e caldaie a biomassa. La Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile ha firmato un decreto di impegno da 2,1 milioni di euro, che consentirà di coprire integralmente le richieste presentate nei territori delle province di Gorizia e Trieste, per circa 600mila euro, e di proseguire con lo scorrimento delle domande arrivate da Udine e Pordenone.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. “La grande partecipazione delle famiglie a questa misura – ha spiegato – fa sì che per lo scorrimento totale delle domande manchino ancora all’appello 4.438.791,41 euro destinati ai contributi, a cui si aggiungono 221.939,57 euro per le attività istruttorie affidate alle Camere di commercio”.
L’obiettivo della Regione è trovare le risorse necessarie già nei prossimi provvedimenti di bilancio. “Visti i tempi tecnici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), con il quale mi sono confrontato in questi giorni, puntiamo a prevedere le risorse necessarie nel prossimo assestamento di bilancio autunnale o, al più tardi, all’interno della legge finanziaria di dicembre, in modo da soddisfare tutte le istanze ammesse”, ha aggiunto Scoccimarro.
Contributi fino a 4mila euro
La misura punta a favorire la sostituzione degli impianti più vecchi con sistemi di riscaldamento meno inquinanti. “È un provvedimento a cui teniamo molto perché riguarda direttamente la salute dei cittadini e la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno. La Regione continua a investire in politiche mirate e non sanzionatorie, mettendo in campo un’azione concreta, con un contributo fino a 4.000 euro per accompagnare le famiglie verso l’utilizzo di sistemi di riscaldamento più moderni, performanti e meno inquinanti”, ha sottolineato l’assessore.
Nel dettaglio, sono previsti 3mila euro per la rottamazione di caldaie a biomassa o pompe di calore e 2mila euro per stufe e camini. A questi importi può aggiungersi un ulteriore bonus di mille euro per i residenti nei tredici Comuni nei quali sono state rilevate criticità legate al benzoapirene o alle polveri sottili Pm10.
Anche la procedura per accedere alla misura è stata pensata per essere interamente digitale. “L’iter per la richiesta – ha ricordato Scoccimarro – è stato semplificato al massimo attraverso una procedura in modalità completamente digitale tramite Spid, Cie o Cns, mentre la gestione operativa delle pratiche è stata affidata agli enti camerali, garantendo anche il mantenimento dei posti di lavoro legati alle precedenti linee contributive”.
Nel 2027 previsto un nuovo bando
La Regione guarda già alla prossima edizione dell’iniziativa. “Per il futuro – ha concluso Scoccimarro – abbiamo già chiesto a Roma l’intero ammontare di 5 milioni di euro destinato ai generatori di calore: non appena questi fondi statali verranno trasferiti, saremo pronti a partire strutturando il nuovo bando nel 2027”.

