Udine si prepara a celebrare San Francesco d’Assisi con un programma che unirà fede, arte e storia. Le iniziative prenderanno il via domenica 4 ottobre, giorno della festa del Patrono d’Italia, con la Messa solenne delle 10.30 nella Cattedrale di Udine, alla quale sono invitati in particolare tutti coloro che portano il nome Francesco.
Il momento centrale delle celebrazioni sarà poi la mostra “Elogio a San Francesco d’Assisi”, organizzata dal Museo del Duomo di Udine nell’ottavo centenario della morte del Santo. L’esposizione, curata da Serena Bagnarol e Maria Beatrice Bertone, sarà inaugurata sabato 17 ottobre alle 11 e resterà aperta fino al 30 dicembre 2026.
Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta della figura di San Francesco, della sua predicazione e dell’eredità spirituale e culturale lasciata nei secoli dal francescanesimo, con una particolare attenzione ai legami con il Friuli. La mostra si inserisce nel calendario di iniziative che, in tutta Italia, stanno ricordando l’anniversario francescano attraverso incontri, studi, pubblicazioni ed eventi.
Il legame tra i francescani e il Friuli
La presenza francescana in Friuli ha origini molto antiche. A Udine già nel 1259 è documentato un convento dei Frati Minori, mentre nel 1266 venne consacrata la chiesa dedicata a San Francesco, oggi utilizzata per mostre e iniziative culturali.
Nel corso dei secoli il territorio è stato legato a numerose personalità della tradizione francescana. Tra queste il beato Odorico da Pordenone, formatosi proprio nel convento udinese e divenuto celebre per il suo lungo viaggio fino in Cina, raccontato successivamente nella sua Relazione. Un altro nome centrale è quello del beato Marco d’Aviano, protagonista di un’intensa opera di predicazione e legato agli avvenimenti di Vienna del 1683.
A Udine trascorse inoltre alcuni anni della propria formazione San Leopoldo Mandić. Il percorso ricorda anche fra’ Giuseppe da Clauzetto, al secolo Giovanni Domenico Rizzolati, missionario francescano partito per la Cina nel 1827, e padre Arcangelo di Rivai d’Arsié, per molti anni attivo a Castelmonte. Tra le figure legate al territorio viene ricordato anche padre Cesario Finotti, frate cappuccino presente in Friuli dal 1935 per quasi mezzo secolo, prima come custode del Santuario di Castelmonte e poi come rettore del cimitero urbano di San Vito. Personalità vissute in epoche e contesti molto diversi, ma unite dalla diffusione della spiritualità francescana e da un rapporto profondo con il territorio friulano.
Le opere del Museo del Duomo
La mostra utilizzerà opere pittoriche e tessili per raccontare l’eredità francescana, offrendo allo stesso tempo l’occasione di riscoprire parte del patrimonio conservato nel Museo del Duomo. Ad accompagnare l’esposizione sarà anche un catalogo-guida pubblicato da Forum – Editrice Universitaria Udinese.
Durante tutto il periodo di apertura, fino al 30 dicembre, saranno organizzate inoltre visite guidate e attività rivolte a bambini e famiglie, con l’obiettivo di avvicinare anche il pubblico più giovane alla storia del Museo e alla figura di San Francesco. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all’indirizzo [email protected].

