I voli dell’estate di Ryanair.
Ryanair ha annunciato l’operativo estivo 2026 per Trieste, con 21 rotte, tra cui 1 nuova rotta estiva da e per Tirana, 2 aeromobili basati (investimento da 200 milioni di dollari) e una crescita del traffico del 20% per oltre 1,2 milioni di passeggeri all’anno.
Più voli e una nuova rotta internazionale
Il piano prevede un totale di 21 rotte, con appunto la novità del collegamento diretto da e per Tirana. A questo si aggiunge l’aumento delle frequenze settimanali su alcune destinazioni già consolidate e molto richieste, tra cui Barcellona, Berlino, Brindisi e Valencia.
Confermati anche i collegamenti stagionali che torneranno operativi dal 29 marzo, tra cui Cagliari, Olbia, Praga e Stoccolma, rafforzando ulteriormente la rete tra Trieste e le principali mete europee e nazionali.
Alla base dell’operativo estivo ci sono due aeromobili basati presso lo scalo triestino, per un investimento complessivo di circa 200 milioni di dollari. L’espansione contribuirà a sostenere oltre 950 posti di lavoro sul territorio, tra diretti e indiretti, legati al traffico aereo e all’indotto turistico.
Il ruolo della Regione e la crescita del traffico
Secondo Ryanair, la crescita registrata negli ultimi anni è strettamente collegata alla decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di eliminare l’addizionale municipale. Una scelta che, secondo la compagnia, ha favorito l’aumento dei passeggeri, degli investimenti e delle opportunità occupazionali.
La compagnia irlandese ha ribadito l’invito al Governo italiano e alle altre Regioni affinché adottino misure simili, sottolineando come la riduzione dei costi aeroportuali possa incentivare nuove rotte e ulteriore sviluppo del turismo.
Le dichiarazioni
Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, ha evidenziato come il nuovo operativo “supporterà oltre 960 posti di lavoro locali e 1,2 milioni di passeggeri all’anno (+20%) – potenziando connettività, turismo e occupazione”.
“Per stimolare ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, come già fatto da Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per i piccoli aeroporti, Sicilia ed Emilia-Romagna. La riduzione dei costi di accesso e l’eliminazione dell’addizionale municipale hanno dimostrato di essere misure di grande successo nel garantire una crescita trasformativa della connettività, del turismo e dell’occupazione in queste Regioni. Qualora il Governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento da 4 miliardi di dollari nel Paese, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, ulteriori 20 milioni di passeggeri all’anno, 15.000 nuovi posti di lavoro Ryanair e oltre 250 nuove rotte“.
