È partito questa mattina, venerdì 30 ottobre, il corteo dello sciopero generale a Trieste, unica manifestazione organizzata in Friuli Venezia Giulia nell’ambito della mobilitazione nazionale. Sono circa 3 mila le persone scese in strada, tra studenti, lavoratori, rappresentanti sindacali e manifestanti arrivati anche da altre città della regione. Il corteo si è mosso intorno poco prima delle 10 e mezza dal varco 4 del porto, al molo Settimo, sulle note de “L’avvelenata” di Francesco Guccini, per attraversare buona parte della città.
Una mobilitazione che sta creando disagi alla circolazione, con strade progressivamente chiuse al passaggio dei manifestanti e un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine. Sono circa 200 gli operatori impegnati nei controlli, mentre diversi commercianti del centro hanno deciso di proteggere preventivamente le vetrine dei propri negozi, temendo possibili danneggiamenti.
Studenti e lavoratori in corteo, presenti anche i dipendenti Electrolux
La manifestazione, promossa dall’Usb, ha visto una partecipazione particolarmente numerosa di giovani e studenti, molti dei quali arrivati anche da fuori Trieste. In testa al corteo ci sono i rappresentanti del sindacato, seguiti da bandiere, cartelli e striscioni con richieste di maggiori investimenti nella scuola, salari più alti e migliori prospettive occupazionali.
“Abbassate le armi, alzate i salari” è uno degli slogan scanditi dai partecipanti. Al centro della protesta ci sono l’aumento del costo della vita, la perdita del potere d’acquisto di stipendi e pensioni e la contrarietà alle politiche di riarmo.
In piazza anche i lavoratori portuali e le rappresentanze di alcune realtà industriali del territorio in difficoltà, tra cui i dipendenti della Electrolux. Alla mobilitazione hanno aderito diverse organizzazioni sindacali, associazioni, movimenti studenteschi e forze politiche.
Sicurezza rafforzata e negozi con le vetrine protette
L’attenzione delle forze dell’ordine resta particolarmente alta per il timore che alla manifestazione possano unirsi piccoli gruppi intenzionati a provocare disordini. Il dispositivo di sicurezza comprende circa 200 operatori, tra reparti mobili della Polizia di Stato, Carabinieri, Digos e Polizia locale.
Controlli sono stati predisposti anche nei pressi della stazione ferroviaria e in piazza Libertà, dove già in mattinata erano presenti una trentina di agenti e carabinieri per monitorare gli arrivi dei manifestanti.
La preoccupazione per possibili tensioni ha spinto anche diversi commercianti del centro a prendere precauzioni. Alcuni negozianti hanno infatti installato pannelli di protezione davanti alle vetrine, già dalla giornata di giovedì, per prevenire eventuali danni durante il passaggio del corteo. Si tratta di misure preventive, adottate in un contesto di massima attenzione alla sicurezza.
Il percorso del corteo e le strade interessate
Il corteo sta attraversando Trieste lungo un itinerario che interessa numerose arterie cittadine, con ripercussioni sulla viabilità e possibili rallentamenti anche nelle strade limitrofe.
Partiti dal varco 4 del porto, i manifestanti si sono diretti verso viale Campi Elisi, per poi proseguire attraverso via San Marco e via Alberti. Il percorso prevede quindi il passaggio nella galleria San Vito, in piazza Sansovino e nella galleria Sandrinelli, fino a raggiungere piazza Goldoni.
Da qui la manifestazione attraverserà corso Italia, via San Spiridione, via Milano e via Carducci, per poi dirigersi verso piazza Oberdan e via Ghega. L’arrivo è previsto in piazza Libertà, nei pressi della stazione ferroviaria.
La Polizia locale sta gestendo la circolazione attraverso chiusure temporanee e progressive delle strade interessate, in base all’avanzamento del corteo. Per gli automobilisti sono quindi possibili disagi lungo tutto il percorso della manifestazione.

