Dieci anni di prodotti a chilometro zero, incontri e iniziative che hanno trasformato la spesa settimanale in un appuntamento per tutto il quartiere. Il mercato Agrizero di Torre, a Pordenone, ha festeggiato giovedì 29 ottobre il suo decimo anniversario, celebrando un percorso che lo ha reso un punto di riferimento non soltanto per chi cerca prodotti agricoli locali, ma anche per la vita sociale della zona.
La festa si è svolta nella piazza che ogni giovedì mattina ospita i banchi dei produttori, alla presenza della vicesindaco Mara Piccin, dell’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto e dei rappresentanti dell’associazione Agrizero. Per l’occasione, l’amministrazione comunale ha consegnato una targa firmata dal sindaco Alessandro Basso, come riconoscimento per aver creato “un autentico presidio di Comunità”, capace di valorizzare la filiera corta e rafforzare i legami tra i cittadini.
Dieci anni di Agrizero, da una scommessa a un punto di riferimento
A ripercorrere la storia del mercato è stato il presidente dell’associazione Sergio Serafin, che dieci anni fa diede vita all’iniziativa. Presente ai festeggiamenti anche Simone Polesello, tra i promotori del progetto fin dalle sue origini.
“Questo traguardo è il frutto di un percorso condiviso con il Comune e con tutta l’amministrazione. Per questo ringrazio l’assessorato al Commercio e l’assessore Badanai Scalzotto per il lavoro svolto al nostro fianco, anche nell’avvio del mercato di Borgo Cappuccini. Il plauso più grande – ha sottolineato Serafin – va ai nostri produttori, che con un impegno faticoso e costante, dai campi fino ai banchi, portano ogni settimana la qualità direttamente ai consumatori”.
Un’esperienza che, proprio nelle ultime settimane, ha conosciuto un nuovo sviluppo con l’apertura del mercato Agrizero di Borgo Cappuccini. Qui sono già presenti sette operatori, in gran parte provenienti da Torre, ai quali si aggiungeranno presto altre bancarelle.
Una piazza che torna a vivere grazie al mercato
Il valore del mercato va oltre la vendita dei prodotti agricoli. Negli anni, infatti, l’appuntamento del giovedì è diventato un’occasione per incontrarsi, scambiare due parole e mantenere viva una delle piazze del quartiere.
“Dieci anni fa questo mercato è nato come una scommessa e oggi possiamo dire che è stata vinta. Oltre a portare in tavola prodotti genuini, che arrivano direttamente dal produttore al consumatore, Agrizero – ha dichiarato la vicesindaco Mara Piccin – ha reso viva la piazza di un quartiere fortemente identitario come Torre, dove il giovedì mattina è diventato un appuntamento di incontro e condivisione. L’amministrazione ha scelto di proseguire su questa strada con il mercato di Borgo Cappuccini, e il merito va agli operatori, capaci di animare la piazza con iniziative che coinvolgono tutti”.
A ricordare il lavoro quotidiano dei produttori è stato anche l’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto. “Dietro le ore di mercato c’è un lavoro che il cittadino vede solo in parte, fatto di sveglie all’alba e di un impegno che prosegue ben oltre la chiusura dei banchi. Chi incontriamo dietro le bancarelle – ha evidenziato l’assessore – è il produttore stesso: il chilometro zero piace alle persone, così come la cortesia degli operatori e il rapporto di fiducia che nasce tra chi vende e chi compra. Siamo orgogliosi della loro presenza, perché a guadagnarne è un quartiere intero e con esso tutta la città”.
Dalla festa della zucca agli appuntamenti di Natale
Per celebrare i primi dieci anni, i produttori hanno offerto ai visitatori assaggi delle specialità del territorio, dal formaggio di capra alla polenta preparata con la loro farina, fino alla soppressa. Un modo per condividere con i clienti i sapori che ogni settimana caratterizzano il mercato.
Ma i festeggiamenti non finiscono qui. Giovedì 5 novembre è già in programma la festa della zucca, con il risotto preparato direttamente in piazza. Seguiranno gli appuntamenti natalizi, la festa della donna e la festa di primavera, iniziative che negli anni hanno contribuito a rendere Agrizero qualcosa di più di un semplice mercato.
Dopo dieci anni, infatti, il risultato più importante non è soltanto aver avvicinato produttori e consumatori, ma aver trasformato un appuntamento dedicato alla spesa in un’occasione di incontro per l’intero quartiere.

