Vivere lontano dai grandi centri non deve significare restare senza servizi. La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di blindare il futuro dello scuolabus per migliaia di studenti che vivono nei borghi più piccoli, stanziando 13 milioni di euro per coprire le spese dei trasporti fino al 2029. Il provvedimento è pensato per i Comuni con meno di 3.000 abitanti, quelli che più di tutti faticano a far quadrare i conti tra distanze chilometriche e pochi residenti.
Un aiuto concreto per chi vive nei piccoli borghi
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha sottolineato il valore politico e sociale dell’operazione: “Con questo bando confermiamo il sostegno della Regione ai piccoli Comuni, che spesso affrontano maggiori difficoltà nel garantire servizi fondamentali come il trasporto scolastico. Si tratta di un intervento concreto che aiuta le amministrazioni locali a sostenere i costi di un servizio essenziale per le famiglie e per gli studenti”. L’obiettivo è assicurare che il diritto allo studio sia uguale per tutti, dalla montagna alla pianura, eliminando le barriere geografiche che pesano sui bilanci comunali.
Più punti ai paesi sotto i mille abitanti
Per assicurarsi che i fondi arrivino dove c’è più bisogno, la Regione ha stabilito una scala di priorità molto chiara. I piccoli borghi che non raggiungono i mille residenti avranno la precedenza assoluta in graduatoria (15 punti), seguiti dai comuni fino a 2mila e 3mila abitanti.
Amirante ha inoltre precisato che la misura punta a incentivare la qualità dell’offerta: “Abbiamo introdotto nuovi criteri di premialità per valorizzare i Comuni che partecipano ai processi di riorganizzazione del sistema scolastico regionale e quelli che promuovono servizi educativi integrati. L’obiettivo è sostenere le comunità locali e rafforzare l’offerta educativa nei territori più piccoli”. In quest’ottica, riceveranno punteggi extra i Comuni che hanno affrontato il dimensionamento scolastico o che attivano servizi extracurricolari.
Domande entro il 15 maggio: ecco come funziona
I sindaci e le amministrazioni hanno tempo fino al 15 maggio 2026 per presentare la richiesta e assicurarsi i fondi per il triennio scolastico 2026-2029. Il contributo regionale è flessibile: può essere usato per i bus di proprietà del Comune, per quelli in gestione a ditte esterne e copre persino i viaggi per le uscite didattiche.
Negli ultimi anni, grazie a questo sistema, 110 comuni del Friuli Venezia Giulia sono riusciti a mantenere attivo il servizio senza interruzioni. Per facilitare le pratiche e supportare gli enti locali nella compilazione delle istanze, gli uffici regionali hanno messo a disposizione l’indirizzo email dedicato tpl@regione.fvg.it per rispondere a ogni dubbio tecnico.
