Dalla tragedia di Lorenzo Parelli a un percorso di formazione e prevenzione rivolto alle nuove generazioni. Il Friuli Venezia Giulia ha ricevuto alla Camera dei Deputati un riconoscimento per l’impegno nella promozione della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla formazione e alla diffusione di buone pratiche nelle scuole e nelle imprese.
Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, all’assessore regionale al Lavoro, istruzione e formazione Alessia Rosolen, da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, presieduta dalla deputata Chiara Gribaudo. La cerimonia si è svolta a Montecitorio, nell’ambito dell’ultima giornata degli Stati Generali della salute e della sicurezza sul lavoro.
“La sicurezza sul lavoro si costruisce ogni giorno, attraverso la responsabilità condivisa delle istituzioni, della scuola, delle imprese e dei lavoratori. La Carta di Lorenzo rappresenta concretamente questo impegno collettivo: non una semplice dichiarazione di principi, ma un percorso di azioni e buone pratiche per diffondere una cultura della prevenzione e tutelare le nuove generazioni”, ha dichiarato Rosolen.
Dalla morte di Lorenzo Parelli alla cultura della prevenzione
La Carta di Lorenzo è stata sottoscritta nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli, lo studente di un istituto professionale udinese morto nel 2022 in un infortunio in azienda durante uno stage. Il documento è nato dalla volontà di trasformare quella tragedia in un impegno condiviso, coinvolgendo Regione, parti sociali, associazioni datoriali, scuole ed enti in una rete dedicata alla prevenzione.
“Dopo quanto accaduto a Lorenzo avremmo potuto limitarci alle commemorazioni. Abbiamo scelto invece la strada della responsabilità collettiva, coinvolgendo l’intera comunità regionale”, ha affermato Rosolen, ringraziando la Commissione e la Camera dei Deputati. L’assessore ha rivolto un ringraziamento particolare alla famiglia Parelli, che “ha saputo trasformare il dolore in un contributo prezioso per tutti i ragazzi e gli studenti che verranno”.
Formazione per gli studenti, il modello Fvg
Nel rivendicare il percorso avviato dalla Regione, Rosolen ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione italiana a inserire la formazione sulla sicurezza sul lavoro nella normativa in materia di istruzione.
“Ora puntiamo a definire in modo puntuale, già da quest’anno, un percorso formativo rivolto a tutti gli studenti, sia della formazione professionale sia degli istituti professionali e tecnici, superando le differenze tra i diversi percorsi scolastici”, ha dichiarato l’assessore.
Rosolen ha quindi richiamato un altro elemento distintivo del modello Fvg: “Il nostro programma triennale di formazione sulla sicurezza, che non si esaurisce in interventi annuali né dipende esclusivamente dalle risorse del Fondo sociale europeo o dal bilancio regionale. È un percorso strutturato che coinvolge formatori, lavoratori, studenti e tutti i soggetti della rete territoriale, con l’obiettivo di consolidare nel tempo la cultura della prevenzione”.
In chiusura, l’assessore ha ringraziato nuovamente la famiglia Parelli per il contributo dato alla diffusione della cultura della sicurezza. “La sicurezza richiede continuità, collaborazione e il coinvolgimento attivo di chi insegna, di chi apprende e di chi lavora. Il riconoscimento ricevuto oggi valorizza questo impegno comune e ci sprona a proseguire con ancora maggiore determinazione”, ha concluso Rosolen.

