Libri, zaini e tecnologia: in Fvg il ritorno a scuola costa fino a 1.500 euro

Il ritorno a scuola presenta il conto alle famiglie del Friuli Venezia Giulia. Tra libri di testo, dizionari, zaini, quaderni e materiale per tutto l’anno, la spesa può diventare particolarmente pesante soprattutto per chi deve affrontare il primo anno delle scuole superiori. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio sulle spese scolastiche del Movimento Difesa del Cittadino FVG, per il solo corredo scolastico si spenderanno mediamente 675 euro per studente, considerando anche i ricambi necessari durante l’anno.

A questa cifra bisogna aggiungere i libri. La stima media per testi obbligatori e dizionari è di 555 euro, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2025. Ma le differenze diventano molto più evidenti a seconda dell’anno frequentato: per una prima superiore di secondo grado, per esempio, la spesa complessiva tra libri e corredo può arrivare a 1.500 euro.

I prezzi scendono nella grande distribuzione, salgono online

Il monitoraggio evidenzia anche andamenti differenti a seconda del canale di acquisto. Nella grande distribuzione organizzata i prezzi dei prodotti analizzati sono diminuiti mediamente dell’1,4%, mentre nelle cartolibrerie sono aumentati del 2,5%.

La crescita maggiore, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, riguarda invece gli acquisti online, con un incremento medio del 5,4%. Secondo il Movimento Difesa del Cittadino FVG, la GDO risulta così mediamente più conveniente dell’online e permette un risparmio del 21,5% rispetto alle cartolibrerie.

Tra i prodotti monitorati, gli astucci vanno indicativamente da 5,99 a 32,99 euro a seconda del modello, i diari da 4,99 a 15,99 euro e gli zaini da circa 29,99 a 79,99 euro per i modelli di grandi marche. Per i quaderni la spesa può arrivare a circa 4,99 euro ciascuno, mentre per i diversi articoli di cancelleria i prezzi variano in base a formato e quantità.

Libri, la spesa più pesante per chi inizia le superiori

La voce più consistente resta quella dei libri di testo e dei dizionari. Il monitoraggio è stato effettuato prendendo in considerazione le adozioni di diverse classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia licei sia istituti tecnici, considerando i prezzi dei libri nuovi.

Per gli studenti delle prime classi delle scuole secondarie di primo grado la spesa media per libri e dizionari è di 565 euro, l’1,3% in più rispetto allo scorso anno. Sommando i 675 euro stimati per il corredo e i ricambi, il conto complessivo arriva a circa 1.240 euro.

Ancora più alta la spesa per chi entra in una scuola superiore di secondo grado. Per i libri di testo e i dizionari sono stimati 825 euro, con una lieve diminuzione dello 0,5% rispetto al 2025. Aggiungendo il corredo scolastico, si arriva a 1.500 euro.

Il ricorso ai libri usati può però ridurre sensibilmente la spesa: secondo il monitoraggio, il risparmio può superare il 30%, mentre acquistando direttamente da altri studenti può arrivare fino al 50% del prezzo di copertina.

Anche la tecnologia pesa sul bilancio

Al materiale tradizionale si aggiungono ormai anche le spese per la dotazione tecnologica richiesta o utile per l’attività didattica. Computer, programmi, antivirus e connessione internet possono incidere ulteriormente sul bilancio familiare.

Il monitoraggio indica prezzi molto variabili: per un computer fisso si va da circa 365 a 1.250 euro, per un portatile da 235 a 755 euro e per un tablet da 145 a 455 euro. La fibra può costare dai 19,90 ai 32,50 euro, mentre antivirus e programmi per scrittura, posta elettronica e fogli di calcolo aggiungono ulteriori costi.

Tra le voci considerate c’è anche l’abbonamento a una piattaforma di intelligenza artificiale, con una spesa indicativa compresa tra 220 e 260 euro. Un fenomeno che il Movimento Difesa del Cittadino FVG invita ad accompagnare con una maggiore formazione degli studenti, per favorire un utilizzo consapevole e responsabile dell’AI in ambito scolastico.

Come risparmiare sui libri

Per contenere la spesa, il segretario di MDC FVG Dino Durì invita a rafforzare il ricorso al prestito e al comodato d’uso dei libri attraverso le biblioteche scolastiche e comunali.

“Chiedere che nella biblioteca della Scuola o del proprio Comune ci siano in abbondanza i libri di testo, in modo da poter ricorrere al prestito a domicilio”, è una delle possibilità indicate da Durì. Tra le alternative viene segnalato anche il comodato d’uso, che permette agli studenti di utilizzare i volumi durante l’anno per poi restituirli in buone condizioni.

Un’altra possibilità riguarda gli acquisti collettivi: alcune scuole acquistano infatti i libri per conto degli studenti, sfruttando gli ordinativi all’ingrosso. Anche le dispense preparate dagli insegnanti possono, in alcuni casi, contribuire a ridurre i costi.

L’acquisto online può consentire un risparmio fino al 15% sul prezzo di copertina, mentre il mercato dell’usato resta una delle strade più convenienti. Per i dispositivi tecnologici, invece, il Movimento Difesa del Cittadino suggerisce di valutare i prodotti rigenerati, che possono costare dal 30 al 50% in meno rispetto a quelli nuovi, oltre a ridurre il consumo di risorse.

La richiesta: “kit scuola” a prezzi calmierati

Sul fronte dei costi, il presidente di MDC FVG, R.G. Englaro, chiede un intervento per contenere la spesa sostenuta dalle famiglie.

“Il Governo deve intervenire per limitare la spesa delle Famiglie e correggere le storture del settore, creando, in collaborazione con Produttori e commercio, ‘kit scuola’ con prodotti a prezzi calmierati in modo da aiutare i nuclei meno abbienti ad acquistare tutto l’occorrente per l’anno scolastico”, sostiene Englaro.

Per quanto riguarda i libri di testo, l’associazione chiede inoltre controlli sul rispetto dei tetti di spesa e misure che favoriscano il ricorso all’usato, agli scambi e ai prestiti.

“In particolare è necessario far scendere i prezzi dei libri di testo intervenendo finalmente sulle Scuole che superano i tetti di spesa e sugli Editori che immettono sul mercato nuove edizioni, e incentivando il ricorso all’e-book, all’usato, ai prestiti, ecc., eliminando inoltre il limite del 15% agli sconti presso la grande distribuzione ‘GDO'”, aggiunge Englaro.

MDC FVG invita infine le famiglie a segnalare eventuali aumenti dei listini allo Sportello SOS Consumer, attraverso i recapiti messi a disposizione dall’associazione, per consentire ulteriori verifiche sul mercato dei prezzi scolastici.