Tariffa rifiuti, a Udine +7% in un anno ma rimane tra le più basse. Quanto pagano le famiglie friulane

I dati sulla Tari di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

La Tari si fa sempre più cara anche in Friuli Venezia Giulia, ma la nostra regione rimane tra le più economiche d’Italia per quanto riguarda la tariffa dei rifiuti, con un aumento sotto la media nazionale e una buona percentuale di raccolta differenziata che risulta in crescita.

A dirlo, è il Rapporto 2025 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva: le famiglie del Fvg spendono in media 274 euro all’anno per la gestione dei rifiuti urbani, con un incremento dell’1,7% rispetto al 2024 contro una media italiana di 340 euro all’anno (e la punta di 445 euro in Puglia), in aumento del 3,3%. A questo si aggiunge una raccolta differenziata del 72,5% in regione, superiore alla media italiana del 66,6%.

L’indagine ha interessato le tariffe rifiuti applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2024, e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

La situazione territoriale.

Analizzando i singoli capoluoghi regionali, Udine è quello che ha registrato l’aumento di gran lunga maggiore in un anno: la Tari è infatti cresciuta del 7.1%. Nonostante questo, però, quella udinese rimane la tariffa più bassa in regione e la seconda più bassa in Italia (dietro a Cremona).

Nel capoluogo friulano, infatti, la tariffa è di 199 euro, in aumento rispetto ai 186 euro del 2024. Pordenone ha registrato un incremento più contenuto, passando dai 209 euro del 2024 ai 216 euro nel 2025, mentre Trieste si attesta a 316 euro e Gorizia a 367 euro contro i 371 euro dell’anno precedente (unico capoluogo regionale in flessione).

La raccolta differenziata.

La crescita della raccolta differenziata riguarda tutti e quattro le città capoluogo: Pordenone svetta e raggiunge l’86%, Udine il 73,3%, Gorizia il 69,2% e Trieste il 48,8%. Complessivamente, la regione registra un valore del 72,5%. Allo stesso modo, si riduce la produzione pro-capite di rifiuti urbani, con l’unica eccezione di Gorizia, dove aumenta.