Tre ragazzi friulani in mezzo al tremendo uragano della Florida

Tre ragazzi dell’Istituto Nobile nella Florida colpita dall’uragano

Ci sono anche tre friulani diciasettenni, nella Florida colpita dalla potenza dell’uragano Ian. Si tratta di Nicola Oliveto, Safwan Bin Jahangi e Jia Bao Hu, studenti dell’Istituto Nobile di Fagagna, attualmente in America, a Merritt Island per ottenere il brevetto di pilota.

Per fortuna i ragazzi stanno bene, sono chiusi in casa, ma riescono a comunicare con l’Italia: “Le previsioni dicevano che l’uragano si sarebbe spostato verso ovest o a nord, ma oggi si è visto che “Ian” si sta spostando sempre più verso la costa est dello Stato e quindi c’è un alto rischio che ce lo becchiamo in pieno – raccontano, raggiunti al telefono -. Siamo tappati in casa oggi e probabilmente anche domani: dipenderà da come si muove; se si avvicinerà potrebbe diventare molto più pericoloso”. L’uragano Ian, classificato di categoria 4, ha inizialmente colpito Cuba, con venti che hanno raggiunto i 250 chilometri orari, per poi spostarsi verso gli Stati Uniti.

I tre giovani studenti non si sono fatti prendere dal panico: “Il problema è più che altro come passare il tempo dato che non possiamo volare né uscire – raccontano -: abbiamo visto due film e e finito due stagioni di una serie, ma il tempo non passa”.

A rassicurare tutti è anche il direttore dell’Istituto Nobile, Francesco Missarino, che spiega come lo Stato della East Coast sia organizzato in caso di eventi di questo tipo: “I ragazzi stanno bene e siamo in contatto con loro: sono seguiti costantemente dagli istruttori presenti in casa. In Florida gli uragani passano ogni anno vicino alla base e la popolazione dello Stato è pronta e organizzata – spiega -; ci sono pulmini per un’eventuale evacuazione, carichi di viveri di prima necessità, ed edifici in cemento armato, costruiti per resistere alla potenza degli uragani. A seconda di cosa dicono le autorità, c’è anche la possibilità di spostare i ragazzi negli altri Stati usando gli aerei negli hangar con gli istruttori di volo”.