Una mattinata di caos per migliaia di pendolari e viaggiatori del Nord-Est: un drammatico incidente ferroviario, avvenuto poco prima delle 6:00 alla stazione di Monfalcone, ha creato disagi lungo la dorsale che collega Trieste a Venezia. L’investimento di una persona da parte di un convoglio ha imposto l’immediato stop alla circolazione, trasformando le prime ore del mattino in un’odissea di ritardi e cancellazioni.
Blocco totale e rilievi dell’autorità
Il blocco della linea, durato quasi due ore, si è reso necessario per consentire i rilievi dell’Autorità Giudiziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polfer. Durante questo intervallo, i convogli sono rimasti completamente fermi in stazione o lungo la linea ferroviaria, impedendo qualsiasi movimento in entrambe le direzioni. Lo stop forzato ha generato una reazione a catena su tutto il traffico regionale e sull’Alta Velocità, coinvolgendo anche i primi Frecciarossa in partenza da Trieste.
Disagi pesanti per l’Alta Velocità e i Regionali
I treni hanno accumulato fino a 120 minuti di ritardo. Oltre ai tempi di percorrenza dilatati, i viaggiatori hanno dovuto far fronte a numerose cancellazioni e limitazioni di percorso, restando spesso bloccati a bordo senza possibilità di riorganizzare tempestivamente i propri spostamenti verso le principali città del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
Ripresa della circolazione e situazione attuale
Solo a partire dalle 7:50 la circolazione ha ripreso a muoversi, seppur con estrema lentezza. Secondo l’ultimo aggiornamento fornito da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) delle ore 8:50, il traffico ferroviario ha iniziato a tornare gradualmente alla normalità. Nonostante il nullaosta delle autorità, restano ritardi residui medi di circa 30 minuti. Le dinamiche esatte di quanto accaduto a Monfalcone restano tuttora al vaglio degli inquirenti.
