Una Pasquetta da incorniciare per il turismo in Friuli Venezia Giulia, segnata da un fenomeno chiaro: la riscoperta del territorio “dietro l’angolo”. Come riportato dalla Tgr della Rai FVG, nonostante il caro carburante e le incertezze dello scacchiere internazionale abbiano frenato i grandi spostamenti, le località regionali hanno registrato il sold out, favorito da un anticipo di estate con temperature sopra la media.
Lignano e la costa: è già estate
A Lignano Sabbiadoro si è vissuto un vero e proprio test generale per la stagione balneare. Gli operatori del settore, intervistati dalla Tgr regionale, hanno confermato una forte affluenza — composta da corregionali, veneti e dai tradizionali turisti da Austria e Germania — che ha riempito completamente le strutture aperte (circa il 25% del totale), inclusi i campeggi. Mentre le spiagge vengono preparate in vista dell’estate, i punti di ristorazione sono stati presi d’assalto, confermando che la voglia di mare vince sulla crisi dei prezzi.
Trieste tra cultura e primi tuffi
Folla delle grandi occasioni anche nel capoluogo regionale. Trieste ha attirato migliaia di visitatori, molti dei quali provenienti dalle zone limitrofe, dalla Slovenia e dai Paesi d’Oltralpe. Il binomio bellezza-cultura ha premiato il Castello di San Giusto e il parco di Miramare, mete più gettonate della giornata. Sul lungomare di Barcola, i più coraggiosi non hanno saputo resistere al sole, concedendosi il primo bagno nelle acque del Golfo.
Dall’ultima neve ai picnic nei parchi
Il contrasto stagionale è stato garantito dalla montagna: a Sella Nevea, nell’ultimo impianto sciistico ancora aperto in regione, circa mille appassionati hanno chiuso la stagione con un’ultima discesa al sole.
Per chi è rimasto nell’entroterra, la tradizione non è mancata: parchi e aree verdi si sono riempiti di barbecue, picnic e coperte sull’erba, come ai bastioni di Palmanova. Una scelta strategica che, come evidenziato dai flussi di giornata, dimostra come il turismo “sotto casa” non sia solo una necessità legata al risparmio sulla benzina, ma una tendenza consolidata che premia la varietà dell’offerta regionale.
