Dalle crocchette per il cane fino al trasloco di casa, cosa si può fare e cosa ancora no in Friuli

Le risposte alle domande fatte durante la quarantena.

Alcune prescrizioni, come il divieto di fare le passeggiate o la necessità di indossare dispositivi di protezione e guanti quando ci si reca al supermercato, ormai le diamo per scontate. Altre questioni, invece, non sono così semplici da dirimere. E per rispondere ad alcuni quesiti ci sono le “Faq” regionali, pubblicate sul sito della Protezione Civile Fvg. E nelle more delle domande, si annidano anche questioni curiose.

Un esempio viene pensando agli amici a quattro zampe. “Nel Comune in cui risiedo non vendono le crocchette normalmente mangiate dal mio cane che ha la pelle delicata e che quindi ha bisogno proprio di quel tipo di alimento. Posso andare ad acquistarlo in un altro comune?” è uno degli interrogativi. La risposta recita che “l’assoluta urgenza è giustificata solo in presenza di una certificata patologia dell’animale e dall’impossibilità di procurarsi il cibo tollerato nei modi consentiti (via internet o consegna a domicilio)”.

E c’è qualcuno che, in tempi di pandemia, evidentemente pensa a cambiare casa. “È possibile spostarsi per fare traslochi sia all’interno dello stesso comune che tra comuni diversi?”, si legge sul portale della Protezione civile. La risposta è lapidaria: “I traslochi, come tutti gli spostamenti, non sono consentiti a meno che non siano motivati da comprovate esigenze di assoluta urgenza (per gli spostamenti tra Comuni diversi) o di necessità (per gli spostamenti all’interno dello stesso Comune)”.

Un altro quesito verte sugli acquisti di generi alimentari. “Nel paese in cui vivo c’è solo un piccolo negozio. Se vado a fare acquisti nel comune confinante posso andare incontro a una multa?”, è la domanda. Alla quale segue un’indicazione precisa: “La spesa deve essere fatta, di regola, nel proprio comune. Se ciò non fosse possibile (perché nel paese non ci sono punti vendita), o se servisse acquistare con urgenza un bene che non si trova nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è autorizzato. Andrebbe tuttavia sempre preferita la modalità di consegna a domicilio”. Diverso è il caso della prenotazione della spesa online: in questo caso è permesso spostarsi, perché il ritiro senza contatto ravvicinato tra operatore e cliente non dovrebbe dar luogo ad assembramenti.

“Un giovane che si trova all’estero – è un altro dubbio – deve rientrare in Italia: il genitore può accompagnarlo a casa con un mezzo privato?”. Ed ecco la risposta: “Si. Il genitore che lo riaccompagna con mezzo privato però dovrà adottare misure di autoprotezione per entrambi. Attenzione inoltre che dal 17 marzo 2020 italiani e stranieri che entrano in Italia con il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale devono comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposti a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni”.

Dall’uscita nel giardino condominiale alle batterie per le protesi acustiche, dalla cura dei familiari alle norme per i lavoratori transfrontalieri, passando per vaccinazioni e visite mediche, nelle Faq della Regione Fvg ci sono le soluzioni a molti quesiti. Scritte nero su bianco.

(Visited 1.376 times, 1 visits today)

Note sull'autore